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martedì 16 dicembre 2025

PREMIAZIONE CONCORSO UNIONCAMERE VIII EDIZIONE 2025

fig. 1
Storie di alternanza e competenze

Progetto FSL "Artisticamente in cantiere"

Il 5 dicembre scorso presso la Camera di Commercio di Asti si è tenuta la premiazione per l'ottava edizione del concorso Storie di alternanza e competenze; gli allievi del liceo artistico hanno conseguito il secondo posto nella categoria licei con il progetto Artisticamente in cantiere (fig.1). 

fig. 2
Promosso da Unioncamere e dalle Camere di commercio italiane, il concorso ha l'obiettivo di valorizzare i percorsi di Formazione Scuola - Lavoro. I nostri studenti hanno partecipato con un video realizzato, per le riprese, da alcuni allievi della classe IVM e, per il montaggio, da Erica Cazzola (fig.2) della classe VM, coordinati dal prof. Vincenzo Bellitta. alla presenza del Vicepresidente della Camera di Commercio di Asti Erminio Goria; hanno accompagnato gli allievi le professoresse Silvia Caronna, collaboratrice della DS, Lorenza Lanzetta, referente del progetto vincitore e tutor interno, e il geometra Maurizio Giargia (fig.3), tutor esterno dell’Ente per la formazione e sicurezza della Provincia di Asti (ente ospitante).

fig. 3
Il video è visionabile al seguente link e contiene in modo sintetico il racconto delle attività svolte nell’ambito del progetto vincitore sia per l’indirizzo Arti Figurative (fig.4) (cantieri per la realizzazione di murales presso l’ospedale Cardinal Massaia), sia per l’indirizzo Architettura e Ambiente (progettazione e realizzazione di una cupola geodetica), con l’inserimento di un corso di formazione teorico-pratico sull’uso di scale e trabattelli (fig.5).

fig. 4
Proprio perché gli allievi degli indirizzi Figurativo e Architettura e Ambiente del Liceo artistico di Asti sono spesso coinvolti nella realizzazione di murales ed installazioni di grandi dimensioni commissionati da scuole e altri enti pubblici, i docenti d’indirizzo avevano ritenuto molto importante che imparassero ad utilizzare scale e trabattelli in sicurezza.

Il corso ha previsto una fase teorica che si è tenuta presso l’aula di laboratorio di architettura e design del liceo artistico e una fase pratica presso la sede dell’Ente unico per la formazione e la sicurezza per la Provincia di Asti in via Luigi Borsarelli di Rifreddo.
fig. 5

Il progetto vincitore, proprio per la sua finalità di promuovere l’attenzione alla sicurezza anche tra i ragazzi e prima dell’ingresso nel mondo del lavoro, è stato parte della mostra fotografica Prospettive sicure tenutasi presso la sede dell’Ordine degli architetti di Asti ad ottobre nell’ambito della manifestazione Asti Sìcura

La dirigente scolastica Maria Stella Perrone e i docenti dell'istituto esprimono i complimenti per l'ottimo risultato raggiunto!

Tutta la documentazione grafica della mostra è visionabile al seguente linkLa documentazione videografica è consultabile al seguente link.

Concludiamo con il motto scelto per accompagnare il progetto al concorso Storie di Alternanza e competenze: ‘lavorare in sicurezza protegge il singolo, tutela il gruppo’(fig. 6).
fig. 6

a cura della prof.ssa Lorenza Lanzetta

mercoledì 29 ottobre 2025

Lavorare in sicurezza protegge il singolo, tutela il gruppo

Presentazione della Mostra Prospettive Sicure (21 – 24 ottobre 2025)

fig.1 
Nell’ambito della Manifestazione Asti Si’cura, l’Ordine degli architetti della Provincia di Asti e il Liceo Artistico di Asti hanno realizzato, su proposta dell’arch. Luca Ottaviani, una mostra fotografica dal titolo Prospettive sicure, inaugurata presso la sede dell’Ordine in Piazzale Goria, n. 1 il 21 ottobre scorso (fig. 1).
Si tratta della documentazione fotografica e videografica di due diversi progetti di Formazione Scuola – Lavoro (ex PCTO) a forte valenza orientativa, che testimoniano l’impegno profuso negli anni per accrescere la cultura della sicurezza nei giovani anche prima dell’accesso al mondo del lavoro (fig.2).

Infatti, nell'ambito di una pluriennale collaborazione tra l’I.I.S. Vittorio Alfieri di Asti e l’Ordine degli Architetti, durante l’a.s. 2023 – 2024 si era svolto un progetto rivolto agli allievi degli indirizzi Architettura e Ambiente e Design, che prevedeva visite guidate in cantiere.

Il percorso formativo, che ha avuto come referente la prof.ssa Gianna Gandini, ha previsto una fase teorica, che si è tenuta presso l’aula magna della sede dell’Ordine degli Architetti di Asti, e una fase operativa presso tre cantieri aperti in città (Scuola Primaria Anna Frank, Palazzo Ottolenghi, palazzina ex ENEL).

fig. 3
Lo scorso anno scolastico, nell'ambito del progetto di Formazione scuola – lavoro Artisticamente in cantiere, coordinato dalla prof.ssa Lorenza Lanzetta, ha avuto luogo un corso di formazione teorico-pratico sull'uso di scale e trabattelli.

Spesso gli allievi degli indirizzi Figurativo e Architettura e Ambiente del Liceo artistico di Asti sono coinvolti nella realizzazione di murales commissionati da scuole e altri enti pubblici.

Pertanto, abbiamo ritenuto molto importante che imparassero ad utilizzare scale e trabattelli in sicurezza. Il corso ha previsto una fase teorica che si è tenuta presso l’aula di laboratorio di architettura e design del liceo artistico e una fase pratica presso la sede dell'Ente unico per la formazione e la sicurezza per la Provincia di Asti in via Luigi Borsarelli di Rifreddo.

Tra i relatori alla inaugurazione della mostra erano presenti il presidente dell’Ordine, arch. Maurizio Pugliese e l’arch. Luca Ottaviani, Carlo Fornaca, presidente della Cassa Edile, il geometra Maurizio Giargia per l’Ente unico di Formazione per la Sicurezza della Provincia di Asti e la dott.ssa Maria Stella Perrone, Dirigente scolastico dell’IIS Vittorio Alfieri di Asti (figg. 3, 4).

fig. 4
La mostra fotografica è stata realizzata grazie all’impegno delle docenti Carola Caruso, Valentina Salasco, Elisa Brondolo per la elaborazione grafica, con la supervisione della prof.ssa Silvia Caronna e il coordinamento della prof.ssa Lanzetta; e dei docenti Pasquale Riso, per il supporto in fase di allestimento, e Vincenzo Bellitta per la supervisione alla realizzazione del video relativo al percorso formativo su scale e trabattelli.


E cosa ne pensano i nostri ragazzi? In calce al video visionabile al seguente link, le opinioni di alcuni allievi:

Tutta la documentazione grafica è visionabile al seguente link:

La documentazione videografica è visionabile al seguenti link:

a cura della prof.ssa Lorenza Lanzetta



giovedì 24 aprile 2025

Progettazione architettonica in chiave STEAM - Dall’icosaedro alla geodetica V2

fig. 1
Da sempre orientati ad una didattica laboratoriale di tipo STEAM, i docenti dell’indirizzo Architettura e Ambiente, Lorenza Lanzetta e Pasquale Riso, hanno di recente guidato gli allievi della classe VA nella realizzazione della struttura in fig.1.

L’approccio è stato teorico-pratico, basato sullo studio dell’icosaedro fig. 2 e delle strutture realizzate dall’architetto Richard Buckminster Fuller. La cupola è stata progettata con un programma gratuito specifico per cupole geodetiche e gli allievi hanno realizzato il taglio a misura delle varie componenti (fig.3), poi le hanno impermeabilizzate (video 2) ed infine assemblate (fig.4).

La struttura, realizzata nell’ambito del progetto d’Istituto Artisticamente in cantiere, servirà, appunto, come strumento didattico per l’insegnamento dell’architettura. Gli allievi più grandi spiegheranno ai più piccoli e li avvicineranno allo studio dell’architettura.
fig. 2

fig. 3
Riteniamo inoltre che, accanto alla didattica laboratoriale, l’organizzazione del cantiere a scuola possa essere un’esperienza capace di accrescere la cultura della sicurezza, le capacità organizzative, l’inclinazione alla cooperazione.


Qualche anno fa gli stessi allievi avevano realizzato il prototipo di una geodetica in frequenza 2 con bottiglie di plastica riciclate, visionabile al seguente link.


Ora, finalmente, per tutti la soddisfazione di una struttura più grande, solida e ben progettata (video 1).
fig. 4


E per il prossimo anno? Una gridshell, forse, chissà...


a cura della prof.ssa Lorenza Lanzetta

giovedì 27 marzo 2025

IL CANTIERE A SCUOLA - Corso teorico-pratico per uso, montaggio e smontaggio di scale e trabattello

fig.1
Nell'ambito del progetto PCTO Artisticamente in cantiere, edizione 2024-2025, si sta avviando alle battute conclusive il corso di formazione teorico-pratico sull'uso in sicurezza delle scale e del trabattello (fig.1).

L’iniziativa è nata da un’esigenza pratica: spesso i nostri allievi degli indirizzi Figurativo e Architettura e Ambiente sono stati coinvolti nella realizzazione di murales commissionati da scuole e altri enti pubblici, come è stato un paio di anni fa per la scuola Dante Alighieri ad Asti (fig. 2). Abbiamo ritenuto molto importante, pertanto, che i ragazzi imparassero ad utilizzare scale e trabattelli in modo adeguato.


fig. 2
Da qui l'idea di un percorso PCTO a forte valenza orientativa che ha lo scopo di accrescere la cultura della sicurezza nei giovani e abituarli a svolgere cantieri in modo corretto sia a scuola che in altri luoghi. (Fig. 3)

Per realizzare questa importante opportunità formativa, il liceo artistico Benedetto Alfieri ha stabilito un protocollo di intesa triennale con l'Ente unico per la formazione e la sicurezza per la Provincia di Asti. Tutor esterno è stato il geometra Maurizio Giargia (fig.4) che ringraziamo per la disponibilità e competenza dimostrate.

fig.3
Il corso ha previsto una fase teorica che si è tenuta presso la nostra aula di laboratorio di architettura e design (fig.5) e una fase pratica svolta presso la sede dell'Ente in via Luigi Borsarelli di Rifreddo (figg. 6 -8).

Estremamente positivo è stato il riscontro con gli allievi, che si sono dimostrati responsabili ed entusiasti dell’iniziativa (fig. 9). Per una documentazione più ampia è possibile consultare il link.


A cura della prof.ssa Lorenza Lanzetta
fig. 4
















Fase teorica

martedì 4 marzo 2025

Le velarie di Gaudì – corso STEM ‘Esplorando l’architettura’

fig. 1

Lunedì 17 febbraio 2025 si è concluso il corso STEM "Esplorando l’architettura" organizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il percorso, che ha anche valenza orientativa, condotto dalla Prof.ssa Lorenza Lanzetta in veste di esperto e curato dalla Prof.ssa Daniela Pianelli in qualità di tutor, mirava al potenziamento delle competenze STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) attraverso lo studio dell’architettura. Durante gli incontri, per complessive 15 ore, gli allievi hanno preso confidenza con i principali sistemi costruttivi, la serie di Fibonacci, la sezione aurea, la tensegrity, la resistenza per massa e per forma, lo studio di archi e volte catenarie.

fig. 2

L’approccio è stato teorico - pratico e prevalentemente laboratoriale. Per saggiare la resistenza di forme e materiali, abbiamo effettuato e documentato prove di carico. Successivamente, abbiamo approfondito la figura di Antoni Gaudì e, quindi, abbiamo progettato e realizzato alla sua maniera delle volte catenarie.

fig. 3

Gli allievi, divisi in gruppi, partendo da una geometria aurea (rettangolo, triangolo, pentagono aurei) hanno costruito cupole di forma differente, utilizzando stoffa e cartone da recupero, gesso, colla vinilica. (figg. 1, 2, 3, 4). 

fig. 4









martedì 5 dicembre 2023

Viaggio a Venezia - The Human safety net

Il 24 novembre 2023, in occasione del Viaggio d’istruzione a Venezia per la visita alla Biennale di Architettura, le classi del triennio di Architettura e Design hanno avuto la possibilità di visitare le Procuratie Vecchie di P.zza San Marco. Lo storico edificio cinquecentesco è stato aperto al pubblico, per la prima volta nel 2022, dopo un restauro affidato all’Architetto inglese David Chipperfield (Premio Pritzker 2023). Nell’immobile, proprietà di Assicurazioni Generali, ha trovato sede, negli aulici spazi recuperati a livello sottotetto, la Fondazione “The Human Safety Net” che si occupa di iniziative sociali e del sostegno delle persone vulnerabili.

Gli studenti, hanno visitato la bellissima mostra interattiva “A World of Potential” che attraverso sedici installazioni analogiche e digitali invita a scoprire i propri potenziali e punti di forza; la responsabile della struttura, la Dott.ssa Elisabetta Randazzo, ha introdotto la visita e accompagnato il gruppo sulle nuove terrazze ricavate sulla copertura dell’edificio, esclusivo e romantico punto di vista sulla Basilica e sul campanile di San Marco. 

Il Liceo Artistico ha avuto accesso agli spazi subito dopo l’uscita di un visitatore d’eccellenza; il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giunto a Venezia per visitare la sede della Fondazione e l’intervento di recupero dello storico complesso.

Fotografie e testo a cura del prof. Fabio Calosso

martedì 17 gennaio 2023

TENSEGRITY, EQUILIBRIO, FORMA

Modellino di Mirko Broccardo 
Gli allievi della classe IVA del Liceo Artistico, indirizzo Architettura e Ambiente, hanno di recente lavorato sul concetto di tensegrità. La tensegrity fu oggetto di studio dell’architetto, designer e inventore Richard Buckminster Fuller.

In Architettura è molto importante imparare a visualizzare il sistema di forze che, in equilibrio, consentono alle strutture di stare in piedi, a definire i nostri spazi di vita.

Modellino di Martina Novello
Fisica applicata? Sì, anche.

Da qui lo studio, a scelta degli allievi, di un modello in tensegrity; ragionando e costruendo, i ragazzi hanno preso confidenza teorico-pratica con i concetti di equilibrio e forze, sollecitazioni e struttura.

Tutti i modelli realizzati sono costituiti da elementi in tensione: alcuni, continui, sottoposti a sforzi di trazione ed altri, discontinui, compressi. Quando le forze in gioco si equilibrano, la struttura sta in piedi ed è in grado di sostenere sé stessa ed eventuali carichi applicati, cosa che abbiamo verificato.

A cura della prof.ssa Lorenza Lanzetta

Gli allievi dell’indirizzo ARCHITETTURA E AMBIENTE costruiscono una geodetica

In occasione del secondo incontro di orientamento in ingresso con le famiglie degli studenti delle scuole secondarie di primo grado, gli allievi dell’indirizzo Architettura e Ambiente, guidati dalla prof.ssa Lanzetta, hanno realizzato una struttura reticolare con cupola geodetica del diametro di circa due metri che, attualmente, si trova sul terrazzo del Liceo artistico in via Giobert. La potete ammirare nelle immagini qua proposte e in altre che si trovano al seguente link.

Principale finalità dell’iniziativa è stata far sperimentare concretamente ai ragazzi tutte le fasi che vanno dalla progettazione alla realizzazione e collaudo di una struttura, compresa l’organizzazione del cantiere fuori opera e in opera.

I materiali impiegati? Prevalentemente di recupero. Abbiamo usato per le aste e i nodi delle bottiglie di plastica da lt.1,5, opportunamente "lavorate" per portarle alle misure e alle specifiche richieste dal progetto; fermacampioni metallici e nastro adesivo trasparente sono stati utilizzati per legare le aste ai nodi e rinforzarli in fase di montaggio.

Senza nulla togliere all’impegno di tutti, un particolare ringraziamento va a Sara Tripodi, IIIA, che, da sola, si è preoccupata di raccogliere durante le vacanze di Natale oltre 100 bottiglie di plastica necessarie alla costruzione.

L’esperienza è stata molto utile: abbiamo imparato a restituire valore agli scarti, a lavorare in squadra, sinergicamente e ordinatamente, ad affrontare e risolvere i problemi imprevisti verificatisi in corso d’opera, senza scoraggiarci.

Un cantiere come metafora della vita? Anche, forse…

a cura della prof.ssa Lorenza Lanzetta

mercoledì 14 dicembre 2022

Un'uscita artistica a Mantova

Vedere, ammirare e studiare le opere d’arte in presenza è senza dubbio una delle esperienze più suggestive che si possano mai fare. Essere lì, a pochi centimetri dalla materia pittorica, dalle iconografie e dai dettagli permette di comprendere al meglio quanto non siano opere create da Dio o dallo stregone, secondo la celebre definizione di Roberto Longhi ma manufatti creati dall’uomo, l’artista, con una sua formazione, un suo percorso, un suo stile.

Proprio per questo studiare le opere d’arte da vicino, nel loro “contenitore” (originario o attuale) rappresenta un ottimo spunto, se non addirittura il viatico, per una didattica storico-artistica solida, efficiente e produttiva: in altre parole, una storia dell’arte viva.
È quello che è successo il giorno 7 dicembre 2022 a Mantova, quando le classi 3A, 3D e 4A del liceo artistico “B. Alfieri”, accompagnate dai docenti Gandini, Pistone, Riso e Rovero, hanno visitato Palazzo Ducale, che ospitava anche la mostra su uno degli artisti italiani più rappresentativi della corrente del gotico internazionale come Pisanello o la celeberrima Camera picta di Andrea Mantegna. 

Durante il suo lungo soggiorno per più di quarant’anni a Mantova (dove morì nel 1506), Mantegna ha lasciato numerose opere, alcune purtroppo oggi non più presenti a causa anche delle spoliazioni napoleoniche. Di certo uno dei cicli pittorici ad affresco più celebri della storia dell’arte, ancora nella sua sede originaria, è la famosa Camera picta, oggi più comunemente chiamata Camera degli Sposi, nome assegnatogli dal biografo Carlo Ridolfi nel 1648. L’opera esalta la grandezza del committente Ludovico II, della sua famiglia e della corte mantovana dei Gonzaga che tanta importanza ha avuto per più di un secolo e mezzo per la storia dell’arte europea, soggiornandovi, tra gli altri, nei primissimi anni del Seicento il pittore fiammingo Rubens, divenuto non solo artista di corte (straordinaria e purtroppo frammentaria la Pala della Trinità a Palazzo Ducale, ammirata dagli studenti) ma anche agente per gli acquisti della collezione Gonzaga. 

Mantegna distribuisce le figure in maniera sapiente, giocando con l’illusionismo, quest’ultimo evidentissimo non solo nel celebre oculo prospettico, presente in qualsiasi manuale di storia dell’arte esistente, ma anche in alcuni dettagli macroscopici come il drappo quasi da quinta teatrale che si apre poco prima della figura di Ludovico II. Mantegna non dimentica però di essere un artista italiano per il costante richiamo all’antico presente nei medaglioni sul soffitto raffiguranti gli imperatori romani.

Nel pomeriggio le tre classi hanno visitato Palazzo Te, edificio anch’esso celeberrimo, costruito da Giulio Romano, allievo di Raffaello a Roma ed esponente di spicco di quello stile problematico che gli storici dell’arte chiamano, ancora oggi con le dovute cautele, manierismo. L’artista, che aveva già affrescato a Roma agli inizi degli anni Venti la quarta stanza vaticana, è costretto a fuggire dall’Urbe e a trovare rifugio a Mantova nel 1524, ospite di Federico II Gonzaga, che lo nomina pittore di corte, concedendogli la cittadinanza appena due anni dopo.
Lo stesso Federico II commissiona a Giulio Romano la costruzione di Palazzo Te, esemplare tra i più famosi dell’architettura cinquecentesca italiana (e non solo), nonché, tra gli altri, gli affreschi della celeberrima camera dei Giganti, in cui la grazia di Raffaello sembra passare in sordina rispetto allo straordinario illusionismo della pittura. Gli studenti hanno infatti ammirato come i personaggi (di michelangiolesca memoria) e la finta architettura partecipino alla sensazione che la stanza stia franando su se stessa, rendendo l’opera una delle più note tra quelle “di maniera” dell’arte occidentale

Tra una visita a Palazzo Ducale e quella a Palazzo Te è stata possibile anche ammirare un’opera di Leon Battista Alberti, architetto e teorico della corrente umanistica, giunto a Mantova per volere di Ludovico II nel 1459 e che curerà anche il progetto della chiesa di Sant’Andrea, completata però dopo la morte dell’architetto con rilevanti modifiche poco o per nulla fedeli al progetto originario. L’edificio però presenta numerosi elementi tipici dell’Alberti, sia all’interno che all’esterno, tra cui la facciata con il suo forte richiamo all’antico per la ripresa della tipologia dell’arco di trionfo romano, presente anche in un’altra opera dell’architetto come il Tempio Malatestiano di Rimini.
 
L’uscita didattica mantovana ha permesso ancora una volta agli studenti non solo di ammirare in presenza opere e artisti già studiati a lezione tramite slides e foto ma anche di comprendere come ogni artista non è mai un genio ma un individuo dotato di più o meno talento che all’interno delle sue opere fa trasparire la sua formazione, cosa ha studiato e cosa ha visto durante gli anni in cui è vissuto e, quindi, il suo personale stile. Proprio come afferma Roberto Longhi, nessuna opera deve essere osservata o ammirata «con reverenza o con orrore, come magia, come tabù, come opera di Dio o dello stregone» ma costantemente confrontata rapportata e contestualizzata. Ed è proprio questo che gli studenti ogni giorno devono apprendere: il confronto (il cosiddetto “rapporto” longhiano) come strumento didattico efficiente per fare storia dell’arte.

a cura del prof. Salvatore Pistone Nascone

lunedì 27 giugno 2022

Progetto PCTO ‘Artisticamente…in cohousing’

Si è di recente concluso il progetto PCTO ‘Artisticamente…in cohousing’, che ha visto impegnate le classi IV A e V A dell’indirizzo Architettura e Ambiente dell’I.I.S. Vittorio Alfieri di Asti. 

Il progetto d’Istituto, curato dalla prof.ssa Lorenza Lanzetta, con i docenti Pasquale Riso e Marinella Di Franco, ha visto come soggetto ospitante l’associazione CoAbitare di Torino e ha previsto anche la collaborazione con l’associazione ACMOS e il Centro Bioedile di Napoli. 

Tutti gli incontri (preliminari e conclusivo) con le associazioni si sono svolti a distanza, una parte del lavoro operativo ha avuto luogo presso il liceo artistico di Asti. 

Gli allievi, divisi in gruppi, hanno simulato di essere adulti riunitisi in associazione per fondare un cohousing; ogni allievo si è fatto portavoce dei bisogni di un tipo di famiglia (coppia con figli e senza figli, single, nucleo familiare con disabile motorio, giovani, anziani…); hanno discusso e mediato per la definizione della metratura degli alloggi e delle aree comuni, della loro ubicazione e gestione collettiva. Ogni allievo ha studiato una tipologia di alloggio adeguata al suo nucleo familiare e ha realizzato un modello in carta. Un altro momento collettivo importante è stato studiare più modi di aggregazione dei singoli moduli, fino a scegliere quello approvato da ciascun gruppo all’unanimità. 

Si è passati, quindi, al disegno dell’intero edificio, alla realizzazione di modelli in cartone da modellistica, all’assemblaggio in unità di quartiere. Infine, ciascun gruppo ha presentato la sua proposta in formato digitale durante l’incontro conclusivo con il tutor dell’associazione CoAbitare, ing. Bruna Cibrario

L’ingegnere ha evidenziato la buona riuscita del progetto nel suo insieme, la qualità dei progetti visionati, l’impegno di tutti i partecipanti. L’associazione Coabitare, che, nelle sue finalità, ha anche la promozione del Cohousing come modalità etica dell’abitare contemporaneo, ha apprezzato la valenza educativa del progetto ed è disponibile a future collaborazioni. 

Positiva anche la ricaduta sugli allievi; ad esempio, Serena Zago e Giorgio Gaiotto, della IV A, rispettivamente rappresentante d’Istituto e rappresentante alla Consulta provinciale degli studenti, hanno sottolineato quali aspetti positivi: 

- l’essersi immaginati in una dimensione adulta, 
- aver compreso l’impatto che la progettazione ha sulla vita delle persone, 
- aver sviluppato capacità empatiche e di collaborazione, necessarie anche nei futuri ambienti di lavoro. 


A cura della prof.ssa Lorenza Lanzetta

sabato 20 marzo 2021

L'arte permea i nostri spazi e i nostri tempi: orientamento delle classi seconde

Architettura
Si è svolto ieri pomeriggio, giovedì 18 marzo 2021, un incontro meet degli allievi delle classi seconde del Liceo Artistico e dei docenti di laboratorio, che, insieme ad un gruppo di alunni delle classi quinte e di ex studenti della nostra scuola ha approfondito quelle che sono le peculiarità dei cinque indirizzi che l’Artistico propone, ormai da anni, a partire dalla classe terza


Gli indirizzi sono sì diversificati, ma hanno in comune l’espressione artistica, intesa come forma di comunicazione verbale e non, come frutto di conoscenza di tecniche, di software, di elementi strutturali, di funzionalità e, soprattutto, di creatività ispirata, che sempre accompagna gli allievi del liceo artistico, che cercano e trovano, nella loro interiorità, quel quid che li rende speciali.

Figurativo
Più di cento allievi e genitori di allievi delle classi seconde hanno così potuto interagire con i docenti di indirizzo, docenti che insegnano e comunicano sia la disciplina sotto forma teorica che pratica, che prende vita, quest’ultima, nei laboratori della nostra scuola; dopo una presentazione dell’organizzazione dei diversi indirizzi, gli stessi sono stati illustrati nel loro essere: Architettura e Ambiente, Design, Grafica, Audiovisivo e Multimediale, Arti Figurative.


Design

Gli allievi delle classi quinte, quelli che fra pochi mesi affronteranno l’Esame di Stato, hanno presentato ai loro compagni di seconda i loro lavori: progettazioni, manifesti, video, oggetti di design, ed erano tutti orgogliosi ed emozionati di essere lì, anche se davanti ad un desk, a dialogare con chi, tra poco, comincerà una nuova avventura scolastica.

L’indirizzo di Architettura a Ambiente è stato presentato dal prof. Marco Vergano e dalle allieve della classe VA, Rebecca Gallo e Giulia Meistro, nonché da una ex allieva, Sara Palmeri, che attualmente frequenta la Facoltà di Architettura al Politecnico di Torino.

L’indirizzo di Design è stato illustrato sempre dal prof. Marco Vergano, con il contributo degli allievi della VD Beatrice Rissone e Fabio Mazzotta; Camilla Beltracchini, che attualmente frequenta l’Accademia di musica a Londra, è intervenuta come ex allieva del corso Design.

Grafica
Per l’indirizzo di Arti figurative i docenti Erika Bocchino e Gabriele Sanzo, preziosa new entry della nostra scuola, si sono espressi insieme alle ex allieve Matilde Baldin, che attualmente ha avviato un’attività come tatuatrice, e Martina Palma Marin, che ha aperto un'attività come creatrice di gioielli.

La Grafica è stata presentata dal docente Massimiliano Marzo insieme ad alcune allieve della classe VG, ovvero Sofia Billò, Giulia Vessoso e Michela Ferraro.

Infine, l’indirizzo Audiovisivo e Multimediale, il cui contributo è stato dato dal prof. Daniele Talenti e dagli allievi della VM Matteo Muscas e Simona Mancuso.


Multimediale

Tutti gli allievi ed ex allievi intervenuti al meet hanno dimostrato solide competenze, ma soprattutto uno sfrenato amore per la dimensione artistica e hanno fornito ai partecipanti i loro contatti Instagram  e le loro mail, ovvero la loro disponibilità massima per gli allievi delle seconde che, in caso di dubbi, possono contattarli.

Un grazie a tutti, quindi, per la collaborazione e la condivisione di idee e valori che, all’Artistico, viviamo tutti i giorni sulla nostra pelle, perché davvero nelle aule, nei corridoi, nei laboratori, nei cortili, si respira un’aria leggera, perché l’arte permea i nostri spazi ed i nostri tempi. 


A cura dei proff. Marco Vergano ed Elisabetta De Leonardis

sabato 27 febbraio 2021

A lezione di progettazione, pianificazione e conservazione

L’IIS "V. Alfieri" scende in campo con ben 120 studenti di tutte e tre le sezioni – artistico, classico e professionale – per incontrare gli architetti astigiani e imparare con loro la pianificazione degli spazi, l’interazione con i paesaggi, la conservazione degli edifici. Un ricco percorso di PCTO e non solo per gli allievi, reso possibile dall’Ordine degli Architetti di Asti che si è messo a disposizione della scuola per formare gli alunni e condividere le loro esperienze, conoscenze e capacità. Il percorso è stato presentato il 24 febbraio 2021 dal presidente dell’Ordine, arch. Fabio Musso, dal consigliere Luca Ottaviani, dalla DS dell’Alfieri Maria Stella Perrone e dalla docente di Architettura e Design del Liceo Artistico Gianna Gandini. 




Gli incontri tra gli architetti e gli allievi sono concepiti all’insegna dell’interattività, e rappresenteranno anche una valida occasione di scoperta e di consapevolezza per un’eventuale scelta futura universitaria. 

Inoltre, il percorso sarà anche un modo per conoscere più a fondo e da vicino il nostro territorio, quello in cui i ragazzi vivono quotidianamente, magari proponendo idee di miglioramenti anche legati al concetto dello sviluppo sostenibile, che gli alunni scoprono sì sui banchi di scuola, ma potranno sviluppare con senso critico e costruttivo interagendo con veri professionisti. 


A cura della prof.ssa Gianna Gandini

Referenti di progetto proff. Gianna Gandini e Andrea Bertelli