Erasmus ha arricchito le competenze e formato le personalità, soprattutto quelle di studenti e docenti che hanno trascorrono un periodo nelle scuole all’estero, comprendendo l’altro da sé, attraverso un viaggio che non è solo fisico, ma soprattutto interiore, un viaggio in cui parti e arrivi, ma diverso, arricchito, un nòstos, insomma. Le mete per gli studenti sono state Galway in Irlanda e Bordeaux in Francia; poi quelle dei docenti, che, attraverso la metodologia job shadowing, hanno conosciuto la realtà delle scuole finlandesi della periferia di Helsinki e quelle di Siviglia, in Spagna. I racconti dell’esperienza Erasmus da parte degli studenti che hanno partecipato al soggiorno all’estero hanno coinvolto, nella mattinata, tutte le classi terze e quarte dell’Istituto, attente a carpire informazioni e curiosità, forse anche per poter scegliere di fare quest’esperienza in un prossimo futuro; presente nell’Aula magna dell’Istituto anche il Sindaco Maurizio Rasero.
Nel pomeriggio i docenti accompagnatori e quelli del job shadowing, hanno restituito ai colleghi presenti la loro esperienza e la prof.ssa Raviola Nicole, in particolare, ha ringraziato la Dirigente dell’IIS V. Alfieri, Maria Stella Perrone, che da sempre crede fermamente in queste opportunità di crescita e le sostiene, permettendo così arricchimenti culturali e personali. La docente, infatti, ha sottolineato come durante l’Erasmus Day siano emersi chiaramente l’entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco, caratteristiche che accomunano molti docenti quando si tratta di occasioni formative di così grande valore; è stato un confronto autentico e partecipato, che ha confermato quanto queste esperienze lascino un segno nella crescita come docenti, ma anche nella capacità di creare rapporti umani e costruire relazioni significative. L’Erasmus, dunque, è stato molto più di un viaggio: è un percorso che permette di conoscere, apprendere, confrontarsi con realtà diverse e arricchirsi profondamente, soprattutto dal punto di vista umano.
La crescita non è dunque solamente per chi ha partecipato all’Erasmus, ma è, grazie a questa giornata, per l’intera comunità scolastica, che, attraverso le parole e i racconti di studenti e docenti ha contribuito alla curiosità del confronto e del punto di vista che cambia. Un omaggio, quindi, anche ad Erasmo da Rotterdam, il filosofo umanista viaggiatore e cosmopolita a cui è intitolato il programma, che già nel 1500 scrisse: ego mundi civis esse cupio, parole metafora di una grande apertura mentale e di un fecondo arricchimento culturale.
a cura della prof.ssa Elisabetta De Leonardis 🐈


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