sabato 1 maggio 2021

"Corse e, correndo, li parve esser tardo" - Un manifesto per Dante

Un verso dantesco, tratto dal Paradiso, canto XI, è stato immortalato sui manifesti realizzati da alcune allieve del Liceo artistico, coordinate dalla prof.ssa Silvia Caronna e dal prof. Massimiliano Marzo, docenti di Discipline grafiche e di Discipline pittoriche. Le interpretazioni del messaggio di Dante sono tutte personali, così come le forme e i colori, ma unico è il filo conduttore delle opere realizzate, sotto forma di manifesti: il frate Bernardo, folgorato dalla figura di San Francesco, per quanto cammini scalzo come chi ha davvero sposato la Povertà, avrà sempre l’impressione di essere in ritardo rispetto al suo modello di virtù cristiana. 

Le allieve hanno così rappresentato clessidre, frati, soli, rondini, cieli, luce, tutti simboli di parole che Dante ci regala in quel capolavoro assoluto che è la Divina Commedia
Gaia Gentile, 4G

A settecento anni dalla morte del Poeta, anche l’arte grafica e pittorica gli rendono omaggio, al di là di concorsi, di gare, di manifesti: il messaggio di Dante è più vivo che mai, forse immortale. 

Il concorso letterario-figurativo bandito dal Liceo scientifico "A. Genoino" di Cava dei Tirreni e promosso dalla Li.Sa.Ca (Liberi Saperi Campani) a cui le allieve Matilde Roasio, Sveva Borelli, Giulia Cucco, Virginia Roberto della classe V figurativo, Ginevra Margaglia, Luana Casagrande, Maya Zemler, Kelly Zemler, Stefania Monachello, Gaia Gentile della classe IV grafica hanno partecipato ci rende ancora una volta orgogliosi di respirare aria di arte e di sapere.

Le opere sono esposte al piano terreno del Liceo artistico, pronte per essere ammirate. Potete anche visitare la mostra virtuale, sul padlet che trovate qui, e, ovviamente, condividere e diffondere questa iniziativa che ha trovato spazio anche sull'account Instagram del Liceo! 


A cura della prof.ssa Silvia Caronna

martedì 27 aprile 2021

"Io vivo sano": inquinamento atmosferico e salute

Nell’ambito del Progetto Diderot, la Fondazione CRT in partnership con la Fondazione Umberto Veronesi, ha organizzato un interessante laboratorio sui temi di Inquinamento atmosferico e Salute, con lo scopo di educare i giovani studenti al rispetto dell’ambiente e alla consapevolezza che il comportamento responsabile del singolo individuo può fare la differenza nella tutela dell’ambiente e della nostra salute.

Nello specifico l’incontro aveva lo scopo di informare gli alunni di diverse scuole piemontesi aderenti al progetto sulle diverse fonti di inquinamento atmosferico, sia naturali che antropiche e sul legame che queste hanno con la morfologia del territorio in cui si vive.

La classe 1C del Liceo artistico il 20 aprile 2021, ha partecipato a questo incontro formativo in DAD, e una parte del laboratorio ha previsto una piccola competizione tra alunni attraverso un quiz on line sulla piattaforma di apprendimento Kahoot.

Siamo orgogliosi di comunicare che la nostra alunna Melissa Viglietti si è classificata terza su tutto il gruppo dei partecipanti (altre scuole del Piemonte) per numero di risposte esatte al quiz.

 L’incontro è stato per i ragazzi interessante e coinvolgente, e si aggiunge alle diverse attività che arricchiscono il curricolo di Educazione civica e nello specifico del tema dello sviluppo sostenibile, fondamentale per gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU.






a cura della prof.ssa Paola Prencipe

lunedì 5 aprile 2021

La filosofia dell’intelligenza artificiale - Incontri di Bioetica

La classe 5D, il 17 marzo 2021, ha partecipato a uno dei numerosi incontri riguardanti la bioetica organizzati dall’IIS “Vittorio Alfieri” di Asti  grazie all'intervento della Consulta di Bioetica ONLUS, presieduta dal prof. Maurizio Mori dell’Università di Torino all'interno delle iniziative del Ce.Se.Di. del capoluogo regionale. Gli incontri avevano quale scopo principale la sensibilizzazione civica rispetto a questioni di grande attualità alla luce dei più significativi risultati raggiunti dal dibattito contemporaneo. Hanno partecipato e curato il ciclo di incontri in qualità di formatori, oltre alle esperte che citeremo tra poco, anche i dott. Matteo Cresti e Francesco Dezani, ricercatori di UniTO, che hanno affrontato con i ragazzi le tematiche etiche relative all'inizio e al fine vita, i temi dell'evoluzionismo e del disegno intelligente e le questioni di genere. I venti appuntamenti sono stati programmati per tutte le classi quinte dei tre indirizzi: Artistico, Classico e Professionale, che vi hanno preso parte con grande interesse. 

L'incontro della classe 5D, guidato dalle dott.sse Martina Ferraresi Giulia Scarpetti, giovani e preparatissime ricercatrici di UniTO, era incentrato sul tema dell’intelligenza artificiale. Questo è sicuramente un tema che negli ultimi anni ha saputo far parlare e discutere un vasto numero di persone, da programmatori ai fan accaniti della fantascienza, fino ad arrivare ai filosofi, che grazie a questo concetto sono riusciti ad arrivare a conclusioni da non sottovalutare. 

Xavier Caré / Wikimedia Commons
È stato un incontro molto interattivo, e le due relatrici hanno saputo incuriosire e far appassionare gli studenti a questo argomento molto particolare, affrontato più e più volte in film di fantascienza - da "2001, Odissea nello spazio", "Blade Runner", "Matrix" "L'uomo bicentenario", "Io robot"; romanzi - come quelli di Asimov, Dick o Ursula Le Guin - e serie TV, come la recentissima Westworld. Spesso e volentieri in quelle circostanze l’intelligenza artificiale viene considerata come un nemico e, inspiegabilmente, da essere superiore concepito per aiutare l’uomo, si trasforma quasi sempre in un grave problema per l'umanità, in un serial killer pronto a rendere la situazione molto più difficile per i malcapitati umani che si trovano nei paraggi. Ovviamente, l’incontro è servito anche per gettare luce proprio su questi aspetti e per cercare di uscire da rappresentazioni stereotipate o ingenue, per quanto affascinanti. In particolare, si è cercato di fornire una spiegazione delle differenti e sfaccettate risposte che la filosofia ha provato a fornire rispetto a questo vasto argomento. 

Non sono quindi mancati i dubbi e le domande, innanzitutto: "Perché l’intelligenza artificiale? È la prima domanda che mi verrebbe da porre siccome nonostante la scienza stia avendo un progresso enorme, credo sia giusto lasciare all’essere umano ciò che è suo" - dice Silvia Vesthja - "mi meraviglio di ciò che viene costruito ogni giorno, ma allo stesso tempo mi chiedo perché dobbiamo per forza dare anche alle cose delle sembianze umane [come si può notare, per esempio, in questo interessante video] anche quando non è necessario. Sono affascinata da ciò che la scienza riesce a fare, ma a bisognerebbe riuscire a rimanere nei “limiti” senza uscire da essi." Filippo Tripoli ha espresso la sua opinione sempre nell’ottica di quella precedente: "Secondo me non è sensato donare l'intelligenza e la volontà ad un robot, così andiamo a sostituire l'essere umano, che non ne ha assolutamente il bisogno visto il numero della popolazione. Un robot può aiutare l'uomo in diverse forme e funzioni. Renderlo libero e autonomo è un campo non esplorato e di cui l'uomo non ha padronanza."

Un altro parere che non sembra discostarsi da questa concezione riguardante l’intelligenza artificiale, ma che pare essere comunque degno di una diversa origine e pensiero in riguardo all’argomento è quello di Beatrice Rissone, che spiega: "Nelle opere di fantascienza l'intelligenza artificiale è un tema ricorrente, come semplice strumento o come protagonista della storia. Con l'avanzare delle scoperte in ambito digitale e scientifico e con la creazione di veri e proprio umanoidi, mi sorgono diverse domande esistenziali. Subito mi è saltato subito in mente un film di Steven Spielberg "A.I.- Intelligenza artificiale" È un film che ho visto un po' di tempo fa, ma riesce a far comprendere come può essere possibile che una macchina possa arrivare ad essere molto simile a noi. Ma come questo sia ostacolato dall'essere umano. Sicuramente questo mi porta a paragonare l'intelligenza umana e l'intelligenza artificiale: la prima basata su ragionamenti, intuizione e prove la seconda su complicati algoritmi che pur essendo sofisticati non riescono ad approssimare l'intelligenza umana. Credo sia importante sottolineare che è giusto che si inventino macchine competenti per ausilio all'uomo, ma non che superino a livello psichico quest'ultimo."

Fonte: Wikimedia Commons
L'incontro ha affrontato molti temi che hanno interessato differenti prospettive come, prime tra tutte, la distinzione tra robot ed essere umano, come già evidenziava Turing con il suo noto test, negli anni Trenta.  In secondo luogo sono emerse le questioni legate all'etica dell'intelligenza artificiale: quali regole deve rispettare un robot? I robot sono soltanto oggetti o possono essere definiti soggetti etici? Hanno dei diritti? Le tre leggi della robotica di Isaac Asimov hanno fornito un significativo spunto di riflessione che ha portato a sondare alcune sfaccettature del dibattito contemporaneo. Alla fine dell’incontro la discussione filosofica, dopo essere stata condita dalle varie opinioni degli studenti e dai numerosi approfondimenti e spunti proposti dalle relatrici, ha saputo lasciare una domanda molto profonda, che sicuramente può dare degli spunti interessanti sulla natura umana, ovvero, dobbiamo avere paura delle macchine che presto sostituiranno l’uomo? E in quali campi è più probabile che l'uomo venga presto sostituito?

Tale quesito che di certo non si può risolvere in maniera assolutistica o categorica, trova origine nella paura dell’uomo più grande, ovvero la paura dell’ignoto. Se nel Medioevo, un'età che oggi noi ricordiamo per la repressione nei confronti della scienza, si aveva paura di far innervosire Dio, oggi questi geni che hanno trovato il più sanguinolento sfogo in quell’epoca di armi, malattie e monarchi, si manifestano nonostante la scienza e la ragione umana abbiano trovato modo di placare dubbi esistenziali nei confronti dell’uomo, così andando a sostituire la parola “Dio” con “Intelligenza Artificiale”, e ciò però ci porta ad un'altra domanda molto più profonda, l’idea di una creatura superiore, che sta nei cieli, o è fatta di circuiti e schede madre, o che sta sottoterra, e che nonostante la sua espansa intelligenza si riduca ad essere un barbaro, minacciando di torturare gli infedeli al suo credo, è forse nel nostro DNA? Può essere, ma può anche essere che ci voglia coraggio per sconfiggere gli impulsi primitivi che ci allontanano dalla verità. 


a cura di Gabriele Demarchis, classe 5D

sabato 20 marzo 2021

L'arte permea i nostri spazi e i nostri tempi: orientamento delle classi seconde

Architettura
Si è svolto ieri pomeriggio, giovedì 18 marzo 2021, un incontro meet degli allievi delle classi seconde del Liceo Artistico e dei docenti di laboratorio, che, insieme ad un gruppo di alunni delle classi quinte e di ex studenti della nostra scuola ha approfondito quelle che sono le peculiarità dei cinque indirizzi che l’Artistico propone, ormai da anni, a partire dalla classe terza


Gli indirizzi sono sì diversificati, ma hanno in comune l’espressione artistica, intesa come forma di comunicazione verbale e non, come frutto di conoscenza di tecniche, di software, di elementi strutturali, di funzionalità e, soprattutto, di creatività ispirata, che sempre accompagna gli allievi del liceo artistico, che cercano e trovano, nella loro interiorità, quel quid che li rende speciali.

Figurativo
Più di cento allievi e genitori di allievi delle classi seconde hanno così potuto interagire con i docenti di indirizzo, docenti che insegnano e comunicano sia la disciplina sotto forma teorica che pratica, che prende vita, quest’ultima, nei laboratori della nostra scuola; dopo una presentazione dell’organizzazione dei diversi indirizzi, gli stessi sono stati illustrati nel loro essere: Architettura e Ambiente, Design, Grafica, Audiovisivo e Multimediale, Arti Figurative.


Design

Gli allievi delle classi quinte, quelli che fra pochi mesi affronteranno l’Esame di Stato, hanno presentato ai loro compagni di seconda i loro lavori: progettazioni, manifesti, video, oggetti di design, ed erano tutti orgogliosi ed emozionati di essere lì, anche se davanti ad un desk, a dialogare con chi, tra poco, comincerà una nuova avventura scolastica.

L’indirizzo di Architettura a Ambiente è stato presentato dal prof. Marco Vergano e dalle allieve della classe VA, Rebecca Gallo e Giulia Meistro, nonché da una ex allieva, Sara Palmeri, che attualmente frequenta la Facoltà di Architettura al Politecnico di Torino.

L’indirizzo di Design è stato illustrato sempre dal prof. Marco Vergano, con il contributo degli allievi della VD Beatrice Rissone e Fabio Mazzotta; Camilla Beltracchini, che attualmente frequenta l’Accademia di musica a Londra, è intervenuta come ex allieva del corso Design.

Grafica
Per l’indirizzo di Arti figurative i docenti Erika Bocchino e Gabriele Sanzo, preziosa new entry della nostra scuola, si sono espressi insieme alle ex allieve Matilde Baldin, che attualmente ha avviato un’attività come tatuatrice, e Martina Palma Marin, che ha aperto un'attività come creatrice di gioielli.

La Grafica è stata presentata dal docente Massimiliano Marzo insieme ad alcune allieve della classe VG, ovvero Sofia Billò, Giulia Vessoso e Michela Ferraro.

Infine, l’indirizzo Audiovisivo e Multimediale, il cui contributo è stato dato dal prof. Daniele Talenti e dagli allievi della VM Matteo Muscas e Simona Mancuso.


Multimediale

Tutti gli allievi ed ex allievi intervenuti al meet hanno dimostrato solide competenze, ma soprattutto uno sfrenato amore per la dimensione artistica e hanno fornito ai partecipanti i loro contatti Instagram  e le loro mail, ovvero la loro disponibilità massima per gli allievi delle seconde che, in caso di dubbi, possono contattarli.

Un grazie a tutti, quindi, per la collaborazione e la condivisione di idee e valori che, all’Artistico, viviamo tutti i giorni sulla nostra pelle, perché davvero nelle aule, nei corridoi, nei laboratori, nei cortili, si respira un’aria leggera, perché l’arte permea i nostri spazi ed i nostri tempi. 


A cura dei proff. Marco Vergano ed Elisabetta De Leonardis

venerdì 12 marzo 2021

Perché – domandò il panellaro, meravigliato e curioso – hanno sparato?

Parole pietre quelle a cui il Generale di Brigata della Guardia di Finanza Antonio Borgia ha fatto ricorso per parlare, con vera conoscenza, quella che va al di là di libri e notizie mediatiche, di mafia. E noi abbiamo ascoltato, in silenzio, lezioni sulla mafia. 

Gen. Antonio Borgia
Il generale - relatore di ben quattro incontri meet organizzati per le classi quinte dell’IIS "V. Alfieri" - ha trasmesso a tanti allievi e docenti un profondo sapere del fenomeno mafia, analizzando le sue radici storico-sociali, il fenomeno dell’omertà, gli attentati a giudici e giornalisti, le leggi antimafia, i riti di affiliazione, i processi nelle aule bunker, la trattativa Stato-mafia, le donne dei mafiosi e i figli dei mafiosi, i pentiti e collaboratori di giustizia. 



La sua conoscenza del che cos’è la mafia, ovvero dell’essenza del fenomeno mafioso, è sicuramente conoscenza profonda e critica, lontana dalle frasi fatte o dal sentito dire, ed è conoscenza che è nata e si è costruita sul campo, quando, per ben 17 anni, il generale Borgia è stato di servizio alla Guardia di Finanza a Palermo, città che gli è rimasta anche nel cuore sì, ma che negli anni Ottanta e Novanta è stata teatro di stragi, di bombe in autostrada, di esplosivi piazzati nei citofoni, di cadaveri freddati nelle strade e, quindi, di indagini e blitz da parte di chi indossa una divisa per difendere i cittadini e compiere il proprio dovere. 

L’obiettivo di queste lezioni di storia, di educazione civica e di vita vera è quello di informare i giovani che, proprio perché giovani, devono scolpire nei loro cuori e nelle loro menti che cos’è la mafia, e comprendere che la lotta alla mafia è anche la lotta di chi rifiuta l’omertà, lo sfruttamento, le azioni criminali, ovvero, in un solo concetto, una mentalità mafiosa. 

I nostri studenti, durante gli incontri meet, hanno dimostrato vero interesse e curiosità nello scoprire quanto il fenomeno mafia sia non solamente storia passata, ma anche un atteggiamento, che spesso si nasconde, subdolo, in chi non denuncia e crede che solo facendosi i fatti propri possa essere libero e lontano da certi atteggiamenti delatori. I nostri studenti, grazie al generale e alle sue parole pietre, potranno, insieme a noi docenti, riflettere, nella loro vita, su fatti accaduti e che accadono ancora e, sicuramente, potranno sorridere quando leggeranno di quel panellaro di Sciascia che, per non essere compromesso nell’indagine, si nasconde dietro alla domanda: "perché, […] hanno sparato?". 


A cura delle prof.sse Elisabetta De Leonardis e Silvia Caronna

mercoledì 10 marzo 2021

Filosofare prendendo un caffè


Anche quest'anno il Liceo Artistico “Benedetto Alfieri” ha partecipato, con le classi 3A e 3D, al caffè filosofico del progetto Diderot, un evento reso possibile dalla collaborazione tra Fondazione CRT e Università di Torino.


Che cos'è un caffè filosofico? È un luogo d'incontro (quest'anno virtuale) in cui gli studenti possono assaporare la dimensione esistenziale e concreta della filosofia, un luogo in cui le domande che si pone un ragazzo adolescente possono condurre ai grandi temi della filosofia. A coordinare e a guidare i ragazzi nel loro percorso c'era il filosofo Guido Brivio, sempre pronto a trasformare in tema di discussione l'esperienza quotidiana dei ragazzi.

Socrate [fonte Wikimedia Commons]
Il 19 febbraio la 3A ha affrontato il tema del rapporto tra eros e philia e i ragazzi hanno discusso alcuni dei grandi temi legati al mondo dell'affettività: amore, amicizia, rapporto uomo/donna, sessualità, amicizia. Il 22 febbraio la 3D ha invece discusso del rapporto tra umanità e animalità. I ragazzi hanno iniziato il loro percorso parlando del loro rapporto con gli animali, per poi trattare questioni più complesse come il confine, più o meno arbitrario, che separa noi esseri umani dagli altri animali, lo sfruttamento degli animali e la possibile scelta vegetariana. 

I ragazzi delle due classi si sono mostrati molto interessati e partecipi ai due incontri, proprio perché il professor Brivio ha saputo mostrarci la grande vocazione della filosofia al confronto e al dialogo: filosofare vuol dire continuare insieme, in classe o a casa, quel dialogo che Socrate ha iniziato duemila e quattrocento anni fa, un dialogo che muove dalle piccole cose di tutti i giorni e che può cambiare, in meglio, la nostra vita.



A cura del prof. Ermanno Morando

sabato 6 marzo 2021

All'Artistico "Una donna, mille volti" conquista il podio


Opera di Giorgia Bramato 5G
Attraverso manifesti di alta qualità grafica ed elaborate opere pittoriche gli allievi del Liceo Artistico delle classi 3 Arti Figurative e 5 Grafica sono saliti sul podio. Il neo concorso "Una donna, mille volti" – concorso di idee sulla figura femminile nella società, promosso dall’
Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Asti – ha bussato alle porte dell’arte e l’arte ha risposto.

Così, nella mattinata di venerdì 5 marzo, presso la Sala Platone nel Palazzo Civico,  alla presenza del sindaco di Asti, Maurizio Rasero, si è svolta la premiazione si è svolta la premiazione degli allievi dell’Artistico; dalle opere realizzate sono emerse non solo profonde capacità tecniche, ma anche e soprattutto riflessioni sulla tematica della donna nella società e nella storia, forse perché la strada compiuta dal genere femminile è tanta, lastricata di ostacoli e pregiudizi, da soprusi e dolori.

Le opere vincitrici degli allievi dell’Artistico – a pari merito con la rappresentanza delle allieve/donne dell’Istituto Artom – sono quindi opere di altissimo livello e simboli di come la tecnica si elevi per poter esprimere idee pregnanti di vita e di sentimenti, e poi, le stesse idee si fondano con le tecniche.

A ritirare il premio una rappresentanza degli istituti che hanno vinto a pari merito: l’ITIS "Alessandro Artom" e l’IIS "Vittorio Alfieri" che ha partecipato con le classi 3F e 5G del Liceo Artistico. Quest’ultima ha elaborato manifesti di alta qualità grafica corredati da messaggi di forte impatto comunicativo; la 3F ha realizzato elaborati grafico-pittorici presentati con un testo allegato, a spiegare intenzioni e ragioni delle proprie scelte artistiche. Due studentesse, Iris Anita Brusaschetto e Matilde Gonella, entrambe iscritte alla 3F, indirizzo Arti Figurative, hanno inoltre ricevuto una menzione speciale per la qualità eccellente delle loro opere e per la profondità del messaggio che comunicano, ma un elogio va a tutti i partecipanti che, in questo particolare e anomalo momento della loro vita, non nascondono la loro sensibilità e si esprimono senza paure. Per gli studenti e le studentesse del Liceo artistico, soprattutto in questo particolare momento, è stato importantissimo potersi confrontare con un progetto concreto incentrato su un tema di alto significato e, inoltre, dai risvolti di grande visibilità.

Opera di Matilde Gonella 3F














Durante l’evento di premiazione, che ha visto la partecipazione di diverse classi dei due istituti vincitori attraverso un collegamento online, la responsabile dell’Assessorato, dott.ssa Claudia Binello, ha condiviso questo video che raccoglie tutte le opere vincitrici. L’assessore Pietragalla ha spiegato, da remoto, che il progetto è germogliato lo scorso 25 novembre - Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne - con l’intenzione di attirare l’attenzione di tutta la cittadinanza su un problema grave, quello dell’aumento di violenza domestica sulle donne, che purtroppo ha caratterizzato, e sta caratterizzando ancora, questo difficile periodo. Le parole e le immagini dei ragazzi confluiranno in una vera e propria campagna pubblicitaria che verrà realizzata nel mese di marzo. I manifesti tappezzeranno le vie di Asti e verranno condivisi anche attraverso la rete e i canali Social istituzionali. 

Opera di Iris Anita Brusaschetto 3F
I responsabili del Comune ci hanno tenuto a sottolineare che, dato il grande numero di lavori pervenuti, esprimere un giudizio unanime è stato difficile: “Ci sono arrivati moltissimi lavori provenienti da sei scuole astigiane, noi abbiamo premiato i lavori più originali e creativi tenendo conto del percorso della donna” ha commentato il dirigente del Comune per il Settore Politiche sociali, Istruzione e Servizi educativi, Roberto Giolito. Per il nostro Istituto erano presenti Iris Anita Brusaschetto e Silvia De Gobbi, rappresentante di classe della 3F. Alla premiazione sono intervenuti anche, con comprensibile orgoglio, i dirigenti dei due istituti vincitori: il dott. Franco Calcagno e la preside dell'IIS "Vittorio Alfieri" dott.ssa Maria Stella Perrone



A cura dei docenti prof. Federico Baglivo, prof.ssa Erika Bocchino, prof.ssa Silvia Caronna