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martedì 28 gennaio 2025

ANCHE L’IIS V. ALFIERI COMMEMORA LE VITTIME DELL’OLOCAUSTO

L’Istituto V. Alfieri ha partecipato oggi, Giornata della Memoria, a diversi eventi per ricordare e riflettere su quell’eccidio compiuto nei lager ai danni dei cosiddetti Untermensch, termine dell’ideologia nazista per indicare chi fu arrestato, deportato e disumanizzato nei campi di sterminio; solo gli ebrei furono sei milioni, ma la memoria va anche agli altri ritenuti sub-uomini: prigionieri politici, rom, disabili, gay e lesbiche, testimoni di Geova, neri, polacchi, bambini.

Oggi la memoria è tutta per loro, per chi ha subito lo sterminio. Gli studenti, quindi, si sono ritrovati, già lunedì 20 gennaio, nella biblioteca del Liceo classico, dove il prof. Giovanni Cerutti ha tenuto la conferenza aperta alla cittadinanza dal titolo "L'allenatore ad Auschwitz. Arpàd Weisz: dai campi di calcio italiani al lager"; giovedì 23 gennaio le classi 2B, 3A, 3C e 4B dell’Istituto Professionale “Q. Sella” hanno partecipato allo spettacolo teatrale "Giulio suonava il violino", presso lo Spazio Kor e la classe 5Gb del Liceo artistico si è collegata all’evento “Se questo è un uomo. Riflessioni a 80 anni dalla liberazione di Auschwitz” con Marcello Pezzetti e Aldo Grasso.

Questa mattina le classi 1A e 2A del Liceo artistico, le classi 4B e 3C dell’Istituto Professionale Sella si sono recate al Cimitero Ebraico di Asti, dove si è svolta la cerimonia di commemorazione in ricordo delle vittime astigiane e, in particolare, di Guido Artom. Gli studenti della classe 5Ga del Liceo artistico hanno partecipato all’evento organizzato dalla Prefettura di Asti ad Astiss, e sono intervenuti leggendo alcune testimonianze di internati italiani.

La scuola, sottolinea la Dirigente Maria Stella Perrone, è anche questo: uscire dalle aule e imparare la Storia da chi ha vissuto una tragedia disumana; coltivare la memoria dell’Olocausto è un diritto e un dovere, contro ogni forma di indifferenza e di ignoranza di quello che è stato.

a cura di 🐈

domenica 28 gennaio 2024

GIORNATA DELLA MEMORIA ALL’IIS V. ALFIERI

Nella mattinata del 26 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, l’IIS V. Alfieri ha partecipato a diversi eventi organizzati nella nostra città, ricordando così le vittime della follia nazista, in particolare quelle disumane persecuzioni e quell’assurdo sterminio del popolo ebraico e di tutti i deportati nei campi di annientamento.

Una rappresentanza di studenti del liceo artistico - classi 4Ga e 4Gb - si è ritrovata al Cimitero Ebraico di Asti per ascoltare testimonianze toccanti, le cui parole sono state lette dall’attore Aldo Delaude, dopo che l’avv. Luigi Florio ha introdotto l’omaggio alle vittime della Shoah, deponendo anche una corona d’alloro davanti alla lapide, in ricordo di chi è stato perseguitato e ucciso dalla crudeltà nazista. Alla cerimonia era anche presente il Consigliere della Comunità Ebraica di Torino, signor Guido Anau, che ha ringraziato i tanti giovani che, in silenzio, hanno ascoltato testimonianze coinvolgenti, quelle che fanno riflettere tutti noi su ciò che è stato.

Le classi 5A e 5F hanno invece partecipato al Giorno della Memoria recandosi nella Sala Consiliare della Provincia. Dopo gli interventi del giornalista Beppe Rovera, del Presidente della Provincia Maurizio Rasero, del Prefetto Claudio Ventrice, gli allievi della 5A, guidati dal professor Morando, hanno esposto il progetto L'arte di resistere, una riflessione artistica sulla condizione degli Internati Militari Italiani durante la Seconda guerra mondiale. A conclusione della mattinata sono state consegnate dieci medaglie d'onore alle famiglie di altrettanti Internati Militari astigiani.

Le classi 2A, 2B, 2C dell’ Istituto Professionale Sella, così come da proposta del Settore Politiche Sociali Istruzione e Servizi Educativi del Comune di Asti, il giorno 24 gennaio hanno assistito alla proiezione del film Resistence - La voce del silenzio presso la Sala Pastrone del Teatro Alfieri: un film edificante, che ha toccato le corde dei cuori dei giovani spettatori.

Lunedì 29 Gennaio 2024 presso il Teatro Alfieri ben undici classi del liceo classico parteciperanno allo spettacolo teatrale 999 donne sopravvissute ad Auschwitz, realizzato dall’Associazione Tre Atti nel Bicchiere in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Asti. Per questo progetto saranno coinvolti otto studenti del Liceo Classico che parteciperanno in qualità di attori: Daria Termine (1A), Alessia Ardovini, Camilla Belluta e Ludovica Battaglia (1B), Carola Rovero (2A), Camilla Antonucci (2B), Lorenzo Morosino (3A) e Céline Beltrame (4C).

Martedì 30 gennaio 2024 l’Aula Magna dell’IIS “V. Alfieri” di Asti avrà l’onore di ospitare, accompagnato dall’avv. Luigi Florio, il prof. Ofir Hivry, filosofo e storico politico israeliano, che terrà una conferenza dal titolo La terribile attualità della Shoah: la memoria del passato, quindi, incontrerà il presente, di cui adesso noi siamo testimoni, testimoni di un conflitto complesso, che affonda le radici nella storia e che sembra non avere fine, così come testimoni sono stati e sono tutti i sopravvissuti ai lager e alle nefandezze compiute in quei campi.

Alla memoria, dunque, viene affidato ancora una volta il compito di non dimenticare né il triste passato né il triste presente.

a cura di 🐈

sabato 28 gennaio 2023

GLI STUDENTI DELL’IIS V. ALFIERI E IL GIORNO DELLA MEMORIA

Uno dei modi affinché sopravviva la memoria di tutte le vittime della Shoah è ricordare quei sommersi che, ancora oggi, sopravvivono nei salvati, nei loro commoventi racconti, nelle loro fervide testimonianze, nel dolore che non ha fine e che non può né deve essere dimenticato.

Nel giorno della memoria gli studenti dell’Alfieri sono usciti dalle loro aule e, con un profondo senso di umanità e di com-passione, hanno partecipato a diverse manifestazioni, che avevano tutte un comune denominatore: ascoltare per non dimenticare.

E così alcune classi si sono recate al cimitero ebraico di Asti, invitati dall’ avv. Florio, dove le tombe, su cui sono deposte pietre, accolgono ebrei che non sono tornati dai lager, ma anche testimoni sopravvissuti, che hanno per tanti anni raccontato l’orrore, come ha fatto Enrica Jona. Al racconto di un testimone alcune lacrime, come ferite, sono comparse negli occhi di tutti i presenti alla cerimonia.

Altri studenti hanno letto e interpretato allo Spazio Kor passi tratti da quel grande romanzo autobiografico di Primo Levi, Se questo è un uomo, condividendo con l’autore e tutti i presenti emozioni vere, quelle che rimangono scolpite nei cuori e che ti fanno rabbrividire.

Due classi si sono recate in sala Pastrone per assistere alla proiezione del film Zoè, un film girato dal regista Varlotta sul nostro territorio, una testimonianza vera di come la guerra scompigli un paese in cui i soldati nemici irrompono e, improvvisamente, la vita cambia.

E poi l’incontro con il prof. Tesio, all’interno del progetto Itinera, un incontro dal vivo sulla figura di Primo Levi e sul valore testimoniale di tutte le sue opere, opere che mai come oggi offrono una testimonianza di chi è andato all’inferno e poi è tornato e ha raccontato.

La Dirigente dell’IIS V. Alfieri Maria Stella Perrone ha ringraziato tutti gli studenti della scuola, perché oggi più che mai, i ragazzi hanno dimostrato una speciale sensibilità e maturità di fronte alle storie di chi ci insegna e insegnerà per sempre quanto, per dirla con Levi: se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Ma qualcuno di noi, sicuramente, ha anche compreso.

a cura di 🐈

giovedì 3 febbraio 2022

Giornata della memoria 2022 - Achille "Lino" Jona raccontato da Luigi Florio

A scuola abbiamo una grande familiarità con le storie, nell'autentico significato della parola. Studenti e docenti sono abituati a scambiarsi racconti, a spiegare punti di vista, ad analizzare le vicende del passato. Nelle aule ci si racconta e si racconta la realtà, si osserva il mondo e si prova a restituirlo un po' più limpido e bello di come l'abbiamo osservato aprendo gli occhi la mattina. Questo vuol anche dire che studenti e docenti sanno riconoscere una buona storia: per come viene raccontata, per i suoi contenuti, per il suo sedimentare nella nostra memoria. Da questo punto di osservazione privilegiato possiamo dire che la storia ascoltata questa mattina, una Storia con "S" maiuscola, sia una grande storia sotto tutti i punti di vista elencati.

Luigi Florio nell'aula magna dell'Alfieri

L'avvocato, già sindaco della città di Asti ed europarlamentare nonché presidente dell'Associazione Italia Israele, Luigi Florio nella mattinata del 3 febbraio ha raccontato la vicenda esistenziale e politica di Achille Jona con grandissima passione e conoscenza alle classi 5G del "Benedetto Alfieri" e la 5A del "Quintino Sella". Abbiamo potuto ascoltare della vita di un ragazzo come tanti altri, cresciuto in una Asti di quasi un secolo fa, che ha frequentato il nostro Liceo Classico con ottimi risultati, un ragazzo ebreo vissuto in un momento storico terribile segnato  ancora più spietatamente dalla promulgazione delle Leggi razziali: leggi razziste. 

Non è nostro compito, qui, rievocare l'intera vicenda di questo giovane, nato nel 1918 e morto prematuramente nel 1942, ma è opportuno sottolineare come la sua vicenda si presti a mostrare l'intreccio di temi e problemi che sorgono quando si affronta il buco nero della Shoah. Gli studenti presenti hanno infatti potuto riprendere il filo della storia della presenza ebraica in Europa - dalla Diaspora del 70 d.C. passando per i ghetti dell'Europa moderna - in Italia - dove con lo Statuto Albertino si sancivano le inalienabili libertà anche per la minoranza oppressa - fino alle soglie del sogno sionista, inaugurato da Herzl e strenuamente difeso da Lino Jona fino agli ultimi giorni della sua tragicamente breve vita. 

Achille "Lino" Jona, dall'archivio del Ghislieri di Pavia 

L'incontro con Luigi Florio ha dimostrato che il filo della memoria deve essere sempre seguito, anche nelle pieghe più intricate della storia, e srotolato ed esaminato attentamente per fare chiarezza e portare consapevolezza. Si prospettano nei prossimi mesi alcune attività di studio delle testimonianze di Enrica Jona, sorella di Lino, che ha fornito una delle prime testimonianze della Shoah in Italia. Le attività saranno occasione per ricordare e per cogliere ancora una volta il nesso profondo che lega le nostre vite ai grandi problemi della storia universale. Una storia che ci chiama ad essere protagonisti per il bene e contro ogni forma di intolleranza, discriminazione e violenza. L'incontro ci lascia sicuramente un po' tristi, ma con la forte speranza che la grande opera di sensibilizzazione portata avanti con convinzione in questi decenni possa essere il più resistente baluardo contro l'inquietante verità enunciata da Primo Levi: "se è successo, vuol dire che può succedere ancora". 


A cura della classe 5G del Liceo Artistico


mercoledì 3 febbraio 2021

Incontri formativi e celebrativi all'IIS "Alfieri"

Per il 27 gennaio 2020 l’IIS V. Alfieri ha organizzato una mattinata ricca di incontri; tra questi quello con l’Arma dei Carabinieri nell’ambito del Progetto Legalità. Le classi 3G del liceo artistico, 4C dell’Istituto Sella e 5C del liceo classico hanno incontrato in meet il Capitano Mario Barisonzi, Comandante della Compagnia di Asti. La chiarezza, l’entusiasmo e la competenza con cui il Capitano ha condotto l’incontro ha coinvolto gli allievi e i docenti, che hanno potuto comprendere esempi di legalità e illegalità senza filtri, ma direttamente sul campo. Il Capitano, infatti, partendo dall’analisi dell’etimologia delle parole è arrivato ad illustrare casi pratici parlando di sanzioni, pene, libertà personale, potestà genitoriale, arricchendo così gli allievi/cittadini e fornendo alla scuola una bella lezione di Educazione civica. 

In contemporanea si è tenuto il meet con il prof. Tesio, critico e filologo, studioso della Shoah e di Primo Levi che, in occasione della Giornata della Memoria ha presentato agli allievi delle classi del triennio di tutte e tre le sedi dell’IIS V. Alfieri il suo ultimo libro Nel buco nero di Auschwitz, antologia di testi di scrittori che hanno testimoniato l’Olocausto. 

La tematica della memoria ha coinvolto studenti e anche docenti, ha permesso riflessioni personali e storiche, ha potenziato un atteggiamento da parte di tutti noi di compassione nei confronti di chi è tornato o non è tornato dai lager. Insomma, l’educazione civica si permea non solo di memoria, ma anche e soprattutto di inalienabili diritti umani.



A cura della prof.ssa Elisabetta De Leonardis

martedì 26 gennaio 2021

Giorno della Memoria 2021

Il 27 gennaio è la giornata di commemorazione delle vittime dell'Olocausto, il Giorno della Memoria: è la data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Si ricorda la Shoah, cioè lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte e coloro che a rischio della propria vita hanno tentato si salvare i perseguitati. 

Ascoltando il racconto degli avvenimenti che hanno interessato la seconda Guerra mondiale ci pare impossibile e inverosimile l'amara crudeltà perpetrata da esseri umani verso altri esseri umani. Donne, uomini, bambini trucidati solo perché avevano un altro credo o semplicemente perché erano diversi. 

La storia ci deve fare riflettere, crescere nella pace e nel rispetto di tutte le persone, seppur differenti. Ma noi giovani dobbiamo credere in un futuro senza guerre, senza campi di sterminio o deportazioni, ed  innanzitutto volere un mondo senza odio. Tutti i giorni ognuno di noi è obbligato a ricordare: la giornata della memoria non è solamente il 27 gennaio.

Con la toccante  poesia di Anna Quadracci, ho tentato di fare mio questo tema sconcertante e lacerante, cercando il più possibile di trasmettere le emozioni drammatiche che sono scaturite in me. La vita porta in sé un carattere sacro: coloro che se ne dimenticano, o fingono di dimenticarsene, mettono in moto una catena di reazioni nella quale ogni anello costituisce un grave delitto contro l'umanità.


A cura di Beatrice Rissone, classe 5D