Visualizzazione post con etichetta Luigi Florio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Luigi Florio. Mostra tutti i post

giovedì 25 aprile 2024

ALL'ARTISTICO GLI STUDENTI DIALOGANO CON L’AVV. FLORIO DI DIRITTO DI FAMIGLIA

Ieri pomeriggio, 24 aprile 2024, nell’aula magna dell’IIS "V. Alfieri", quattro classi del liceo artistico B. Alfieri, la 4Ga, la 4Gb, la 5F e la 5G, nel percorso ormai concluso dell’Orientamento in uscita, ovvero quel percorso che ogni scuola attiva affinché gli studenti possano maturare una scelta consapevole dopo il diploma, hanno incontrato Luigi Florio, avvocato e padre di due nostri studenti dell’artistico. L’avv. Florio ha parlato, in modo chiaro e semplice ai presenti: grande la sua competenza in diritto di famiglia; si è conclusa così una tematica interdisciplinare trattata a scuola, tematica su Padri e Madri nella letteratura, nell’arte e nella filosofia e si è chiuso così il cerchio con quel fondamentale sapere che è l’Educazione civica.

L’avv. Florio ha trattato tematiche attraverso la lettura e l’analisi di articoli della nostra Costituzione, ha spiegato le diverse riforme che hanno riguardato il Diritto di famiglia, ha parlato di padri e madri, di figli, di tipi di famiglie oggi, di divorzi, di eredità, insomma di diritti e doveri, anche e soprattutto partendo da casi reali. Le domande degli studenti sono state molte, proprio perché ognuno di loro si è ritrovato coinvolto in prima persona e ha compreso che solo con la conoscenza vera si possono, nella vita, prevenire ed evitare errori dovuti all’ignoranza, ma soprattutto ci si può tutelare a livello legale, evitando che vengano calpestati i nostri diritti, nella piena osservanza dei nostri doveri. La Dirigente Maria Stella Perrone ha commentato positivamente l’incontro, che, al di là di ore di Orientamento, è davvero stato un momento di confronto e di arricchimento per tutti, in nome di quella consapevolezza necessaria ad essere cittadini che partecipano attivamente alla vita civile, perché conoscere i nostri diritti e doveri ci rende innanzitutto liberi e soprattutto rispettosi degli altri.

a cura di 🐈

sabato 28 gennaio 2023

GLI STUDENTI DELL’IIS V. ALFIERI E IL GIORNO DELLA MEMORIA

Uno dei modi affinché sopravviva la memoria di tutte le vittime della Shoah è ricordare quei sommersi che, ancora oggi, sopravvivono nei salvati, nei loro commoventi racconti, nelle loro fervide testimonianze, nel dolore che non ha fine e che non può né deve essere dimenticato.

Nel giorno della memoria gli studenti dell’Alfieri sono usciti dalle loro aule e, con un profondo senso di umanità e di com-passione, hanno partecipato a diverse manifestazioni, che avevano tutte un comune denominatore: ascoltare per non dimenticare.

E così alcune classi si sono recate al cimitero ebraico di Asti, invitati dall’ avv. Florio, dove le tombe, su cui sono deposte pietre, accolgono ebrei che non sono tornati dai lager, ma anche testimoni sopravvissuti, che hanno per tanti anni raccontato l’orrore, come ha fatto Enrica Jona. Al racconto di un testimone alcune lacrime, come ferite, sono comparse negli occhi di tutti i presenti alla cerimonia.

Altri studenti hanno letto e interpretato allo Spazio Kor passi tratti da quel grande romanzo autobiografico di Primo Levi, Se questo è un uomo, condividendo con l’autore e tutti i presenti emozioni vere, quelle che rimangono scolpite nei cuori e che ti fanno rabbrividire.

Due classi si sono recate in sala Pastrone per assistere alla proiezione del film Zoè, un film girato dal regista Varlotta sul nostro territorio, una testimonianza vera di come la guerra scompigli un paese in cui i soldati nemici irrompono e, improvvisamente, la vita cambia.

E poi l’incontro con il prof. Tesio, all’interno del progetto Itinera, un incontro dal vivo sulla figura di Primo Levi e sul valore testimoniale di tutte le sue opere, opere che mai come oggi offrono una testimonianza di chi è andato all’inferno e poi è tornato e ha raccontato.

La Dirigente dell’IIS V. Alfieri Maria Stella Perrone ha ringraziato tutti gli studenti della scuola, perché oggi più che mai, i ragazzi hanno dimostrato una speciale sensibilità e maturità di fronte alle storie di chi ci insegna e insegnerà per sempre quanto, per dirla con Levi: se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Ma qualcuno di noi, sicuramente, ha anche compreso.

a cura di 🐈

giovedì 3 febbraio 2022

Giornata della memoria 2022 - Achille "Lino" Jona raccontato da Luigi Florio

A scuola abbiamo una grande familiarità con le storie, nell'autentico significato della parola. Studenti e docenti sono abituati a scambiarsi racconti, a spiegare punti di vista, ad analizzare le vicende del passato. Nelle aule ci si racconta e si racconta la realtà, si osserva il mondo e si prova a restituirlo un po' più limpido e bello di come l'abbiamo osservato aprendo gli occhi la mattina. Questo vuol anche dire che studenti e docenti sanno riconoscere una buona storia: per come viene raccontata, per i suoi contenuti, per il suo sedimentare nella nostra memoria. Da questo punto di osservazione privilegiato possiamo dire che la storia ascoltata questa mattina, una Storia con "S" maiuscola, sia una grande storia sotto tutti i punti di vista elencati.

Luigi Florio nell'aula magna dell'Alfieri

L'avvocato, già sindaco della città di Asti ed europarlamentare nonché presidente dell'Associazione Italia Israele, Luigi Florio nella mattinata del 3 febbraio ha raccontato la vicenda esistenziale e politica di Achille Jona con grandissima passione e conoscenza alle classi 5G del "Benedetto Alfieri" e la 5A del "Quintino Sella". Abbiamo potuto ascoltare della vita di un ragazzo come tanti altri, cresciuto in una Asti di quasi un secolo fa, che ha frequentato il nostro Liceo Classico con ottimi risultati, un ragazzo ebreo vissuto in un momento storico terribile segnato  ancora più spietatamente dalla promulgazione delle Leggi razziali: leggi razziste. 

Non è nostro compito, qui, rievocare l'intera vicenda di questo giovane, nato nel 1918 e morto prematuramente nel 1942, ma è opportuno sottolineare come la sua vicenda si presti a mostrare l'intreccio di temi e problemi che sorgono quando si affronta il buco nero della Shoah. Gli studenti presenti hanno infatti potuto riprendere il filo della storia della presenza ebraica in Europa - dalla Diaspora del 70 d.C. passando per i ghetti dell'Europa moderna - in Italia - dove con lo Statuto Albertino si sancivano le inalienabili libertà anche per la minoranza oppressa - fino alle soglie del sogno sionista, inaugurato da Herzl e strenuamente difeso da Lino Jona fino agli ultimi giorni della sua tragicamente breve vita. 

Achille "Lino" Jona, dall'archivio del Ghislieri di Pavia 

L'incontro con Luigi Florio ha dimostrato che il filo della memoria deve essere sempre seguito, anche nelle pieghe più intricate della storia, e srotolato ed esaminato attentamente per fare chiarezza e portare consapevolezza. Si prospettano nei prossimi mesi alcune attività di studio delle testimonianze di Enrica Jona, sorella di Lino, che ha fornito una delle prime testimonianze della Shoah in Italia. Le attività saranno occasione per ricordare e per cogliere ancora una volta il nesso profondo che lega le nostre vite ai grandi problemi della storia universale. Una storia che ci chiama ad essere protagonisti per il bene e contro ogni forma di intolleranza, discriminazione e violenza. L'incontro ci lascia sicuramente un po' tristi, ma con la forte speranza che la grande opera di sensibilizzazione portata avanti con convinzione in questi decenni possa essere il più resistente baluardo contro l'inquietante verità enunciata da Primo Levi: "se è successo, vuol dire che può succedere ancora". 


A cura della classe 5G del Liceo Artistico