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mercoledì 7 gennaio 2026

7 gennaio 2026 - Un minuto di silenzio

Acquerello di S. Borelli
Nella mattinata di oggi, 7 gennaio 2026, studenti e docenti dell’Istituto Alfieri hanno osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della strage di Crans-Montana. Un gesto semplice, ma carico di significato, vissuto con rigore e rispetto da tutta la comunità scolastica.

Le attività didattiche si sono fermate per sessanta secondi di raccoglimento autentico. Nessuna retorica, nessuna distrazione: solo silenzio condiviso, composto, consapevole. Un silenzio che ha parlato chiaro, trasformandosi in segno di partecipazione e vicinanza a una tragedia che ha colpito profondamente l’opinione pubblica di tutta Europa. 

Il momento è stato anche occasione di riflessione sul tema della sicurezza, intesa non solo come insieme di regole, ma come responsabilità collettiva e attenzione quotidiana verso sé stessi e gli altri. La risposta degli studenti, attenta e matura, ha confermato il valore educativo di iniziative come questa, in cui la scuola si afferma come spazio di coscienza civile e formazione umana, oltre che di apprendimento.


a cura del prof. Federico Baglivo

venerdì 13 maggio 2022

Studenti atleti dell'IIS "Vittorio Alfieri" sul podio

Si sono svolti nella mattinata di giovedì 12 maggio 2022 al Palazzetto dello sport di Asti i Campionati studenteschi di atletica leggera. Accompagnati dai docenti di scienze motorie e sportive, proff. Crispoltoni, Catella e Bianco gli atleti hanno gareggiato nelle varie discipline sportive previste: corsa, salto in alto, salto in lungo, insomma quella che è riconosciuta come l’atletica leggera. 

Le gare sono un vero e proprio stimolo per chi concepisce lo sport come divertimento, ma anche come momento in cui entri in contatto con gli altri, ti confronti, quando comprendi che è necessario rispettare le regole, quando vivi sulla tua pelle il principio della lealtà, al di là di piedi che corrono veloci o che saltano ostacoli.

La nostra scuola, l’IIS "V. Alfieri", da sempre dedica allo sport particolari momenti, che vanno dagli esercizi in palestra a quelli all’aria aperta, alla scoperta di nuovi sport, alla partecipazione a gare e tornei, alla creazione di flash mob, fino a lezioni teoriche che spaziano dal corpo umano alle regole di squadra, dall’alimentazione corretta ed equilibrata a come far star bene il nostro corpo. 

Tanti gli allievi dell’IIS "V. Alfieri" che hanno partecipato ai campionati di atletica: Denis Maggiorotto, che si è classificato 3^ nel salto in alto, Denis Altana e Jacopo Bottino, che hanno gareggiato nei 100 mt, Lorenzo Simonetti, nel salto in lungo, e, ancora, Filippa Christian, Giulia Lavorano, Claudio Margari, Giorgia Tagliapietra, tutti allievi sportivi della classe 1A dell’ Istituto Professionale. L’allieva Giorgia Ferraro, del liceo classico, classe 3A, si è classificata al 2^ posto nei 100 metri femminili.

Non ci resta che complimentarci con tutti, e ricordare a tutti i partecipanti quanto il loro impegno, al di là di podi e premi, sia un insegnamento per tutti. 

a cura della prof.ssa Elisabetta De Leonardis

sabato 10 luglio 2021

Ripartire con il colore della cooperazione

Silvia Caronna
In questi giorni la nostra scuola si è letteralmente colorata di nuove attività, progetti e iniziative che si inseriscono all'interno del cosiddetto "Piano Estate"

Tra le molte iniziative messe in campo dai docenti dell'IIS "Vittorio Alfieri", Diamo colore ai nostri muriRiordiniamo la nostra scuola e Restauriamo le statue di gesso curate dalle docenti Elisabetta De Leonardis, Silvia Caronna, Iolanda Rega e dai colleghi Andrea Marello, Gabriele Sanzo, Massimiliano Marzo, Massimo Testa rispecchiano in maniera perfetta quello spirito di cooperazione creativa che è alla base della vita del Liceo Artistico. Gli scatti che potete sbirciare sulla nostra pagina Instagram lo dimostrano chiaramente: nessuno si è tirato indietro! Studenti e docenti stanno unendo le forze per rendere ancora più luminosi, accoglienti e allegri gli spazi del Liceo.

Elisabetta De Leonardis
C'è chi stucca con grande perizia, chi dipinge con passione, chi riordina libri, sculture e spazi che l'emergenza ha snaturato e che soltanto ora iniziano a riacquisire il proprio aspetto naturale, c'è chi ridona arti a corpi in gesso mutilati e chi immagina e crea nuove forme e nuove dimensioni per i nostri spazi. Il tutto all'insegna dell'entusiasmo e dell'allegria che caratterizza quei momenti di vita in comune quando le energie di tutti sono incanalate e si coopera insieme per raggiungere un obiettivo condiviso.


Iolanda Rega ed Elisabetta De Leonardis
In questo clima, indubbiamente anomalo, frutto di un tempo e di un contesto che è ancora anomalo e che resterà tale per un po', una prima parte delle attività, iniziate alla fine di giugno, volge al termine in attesa della ripresa di settembre. Altre iniziative presso le tre sedi del nostro Istituto sono ancora in corso.

Agli organizzatori e ai partecipanti, stanchi e al contempo felici, va il riconoscimento dei colleghi e dei compagni che potranno vedere, al rientro in aula, una scuola più colorata, più viva e pronta a ripartire con lo stesso entusiasmo dimostrato da loro in queste settimane!

Un augurio di buona estate, e per un meritatissimo riposo, a tutti!

la squadra al completo



prof. Federico Baglivo

lunedì 28 giugno 2021

Piano Estate all'IIS "Vittorio Alfieri", un ponte per un nuovo inizio


Al via una serie di progetti offerti dalla scuola nell’ambito del Piano Estate 2021 e intesi come un vero e proprio ponte per un nuovo inizio dopo i vari lockdown a causa della pandemia. 


L’IIS V. Alfieri ha attivato, a partire dal mese di luglio, laboratoriali messe in campo dai docenti che - coordinati dalla Dirigente Maria Stella Perrone - spaziano nei vari campi del sapere e intendono la scuola come uno spazio di riconoscimento di sé e degli altri, un momento in cui ci si confronta e ci si arricchisce.

Così il restauro delle sculture, la recitazione teatrale e quella cinematografica, il laboratorio filosofico, il corso di lingua e cultura giapponese, un po’ di gossip storico, il cineforum, riordinare la scuola, il corso di fotografia, i corsi di pianoforte e il laboratorio di composizione musicale, l’art and talk, la caccia al tesoro digitale, la web reputation, inventiamo un gioco, adotta un parco, diamo colore ai nostri muri, una scuola per tutti saranno un vero e proprio ponte per ricominciare, una vera e propria esperienza di vita in cui ognuno, docenti ed allievi, potrà esprimersi, creare, crescere e camminare tutti insieme, verso un futuro nuovo in cui ritrovare una socialità solo temporaneamente smarrita.

a cura della prof.ssa Elisabetta De Leonardis

lunedì 24 maggio 2021

Un quadro per strappare un sorriso


Giovedì 20 maggio 2021 noi ragazzi del terzo e quarto anno dell'indirizzo figurativo del Liceo Artistico "Benedetto Alfieri" ci siamo recati all’ospedale "Cardinal Massaja" di Asti per l’inaugurazione del nuovo reparto di radioterapia.

In occasione di questo evento ci è stato chiesto di rappresentare con un quadro, che sarà poi appeso alle pareti della sala e dei corridoi dell'ospedale, un tema floreale al fine di sostenere le dure lotte contro il cancro e trasmettere così un messaggio di positività ed energia. La mattina siamo stati accompagnati dai nostri professori e tutor di alternanza all’atrio dell’ospedale dove ci aspettavano i medici responsabili dei reparti interessati, i dirigenti dell'ospedale, la nostra dirigente scolastica, Stella Perrone, fotografi e giornalisti che si sono occupati di realizzare la copertura stampa dell'evento e della giornata. Ovviamente il tutto è avvenuto in sicurezza restando fuori dall’ospedale, indossando le mascherine e rispettando le dovute regole di distanziamento.

Ognuno di noi ha interpretato personalmente la richiesta di rappresentazione lasciandosi trasportare dai mille colori. Siamo riusciti a realizzare e a consegnare più di quaranta opere, ognuna contenente un messaggio differente accomunato dall'affetto e dalla speranza che abbiamo voluto trasmettere. Grazie a questa proposta noi ragazzi siamo riusciti a mettere in gioco la nostra creatività andando oltre le richieste scolastiche. Inoltre, il tempo dedicato a questi progetti rientra a pieno titolo tra le attività riconosciute nei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (ex alternanza scuola lavoro), rendendo così possibile l’avanzamento del percorso professionalizzante anche in questa difficile situazione straordinaria.



Ringraziamo fortemente i nostri professori di indirizzo che ci hanno supportato e consigliato seppur fosse un lavoro extra-scolastico e ringraziamo i nostri tutor di alternanza per aver reso possibile questo progetto. Speriamo vivamente che i nostri lavori possano strappare un sorriso soprattutto a chi affronta un periodo difficile e perchè no, suscitare in loro un po’ di curiosità sulla nostra attività di studenti dell'Artistico.



a cura di Laura Spanò, classe 3F

venerdì 30 aprile 2021

Premio scuola digitale: primo premio per il Liceo Artistico

Il Liceo Artistico "Benedetto Alfieri", con il progetto “Illustra il protocollo: il digitale al servizio della tutela della salute”, si è aggiudicato il primo premio alla finale provinciale del Premio Scuola Digitale, edizione A.S: 2020-2021, ospitata dall'IIS "Castigliano" di Asti.

Il progetto, nato all'inizio dell'anno scolastico, scaturiva dall'esigenza di dare un'immagine al nostro protocollo di sicurezza, renderlo familiare e pubblicizzarlo presso tutti gli allievi dell'istituto. E allora nato un concorso interno rivolto a tutti i ragazzi e a tutte le classi della scuola. Il corso figurativo, quello grafico e, in particolare, il corso multimediale si sono così impegnati per rappresentare il protocollo di sicurezza. 



Le classi del corso multimediale, guidate dai docenti Giuseppe Varlotta, Nicola Garbarino e Daniele Talenti, hanno realizzato una serie di cortometraggi in grado di trasmettere in maniera efficace le regole fondamentali del distanziamento, dell'igienizzazione e l'utilizzo della mascherina nei locali scolastici. Utilizzando gli schermi installati nelle aree di transito del nostro istituto, i video sono stati trasmessi e osservati da tutto il personale scolastico e dagli allievi, ottenendo lo scopo che si erano prefissato. 


La sinergia tra gli indirizzi, la capacità di applicare ad un contesto concreto le tecniche apprese nelle ore di lezione, l'utilizzo della tecnologia per affrontare l'emergenza sono state le carte vincenti di questo progetto, presentato, durante la mattinata del 27 di aprile. Il nostro allievo di 4M Alì El Kaouam, che ha illustrato alla giuria il progetto, è riuscito a trasmettere i punti di forza dell'iniziativa portando la scuola sul gradino più alto del podio e ottenendo la cifra di 1000 euro per il potenziamento delle attività avviate dal Liceo Artistico.


a cura del prof. Federico Baglivo





martedì 27 aprile 2021

"Io vivo sano": inquinamento atmosferico e salute

Nell’ambito del Progetto Diderot, la Fondazione CRT in partnership con la Fondazione Umberto Veronesi, ha organizzato un interessante laboratorio sui temi di Inquinamento atmosferico e Salute, con lo scopo di educare i giovani studenti al rispetto dell’ambiente e alla consapevolezza che il comportamento responsabile del singolo individuo può fare la differenza nella tutela dell’ambiente e della nostra salute.

Nello specifico l’incontro aveva lo scopo di informare gli alunni di diverse scuole piemontesi aderenti al progetto sulle diverse fonti di inquinamento atmosferico, sia naturali che antropiche e sul legame che queste hanno con la morfologia del territorio in cui si vive.

La classe 1C del Liceo artistico il 20 aprile 2021, ha partecipato a questo incontro formativo in DAD, e una parte del laboratorio ha previsto una piccola competizione tra alunni attraverso un quiz on line sulla piattaforma di apprendimento Kahoot.

Siamo orgogliosi di comunicare che la nostra alunna Melissa Viglietti si è classificata terza su tutto il gruppo dei partecipanti (altre scuole del Piemonte) per numero di risposte esatte al quiz.

 L’incontro è stato per i ragazzi interessante e coinvolgente, e si aggiunge alle diverse attività che arricchiscono il curricolo di Educazione civica e nello specifico del tema dello sviluppo sostenibile, fondamentale per gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU.






a cura della prof.ssa Paola Prencipe

lunedì 5 aprile 2021

La filosofia dell’intelligenza artificiale - Incontri di Bioetica

La classe 5D, il 17 marzo 2021, ha partecipato a uno dei numerosi incontri riguardanti la bioetica organizzati dall’IIS “Vittorio Alfieri” di Asti  grazie all'intervento della Consulta di Bioetica ONLUS, presieduta dal prof. Maurizio Mori dell’Università di Torino all'interno delle iniziative del Ce.Se.Di. del capoluogo regionale. Gli incontri avevano quale scopo principale la sensibilizzazione civica rispetto a questioni di grande attualità alla luce dei più significativi risultati raggiunti dal dibattito contemporaneo. Hanno partecipato e curato il ciclo di incontri in qualità di formatori, oltre alle esperte che citeremo tra poco, anche i dott. Matteo Cresti e Francesco Dezani, ricercatori di UniTO, che hanno affrontato con i ragazzi le tematiche etiche relative all'inizio e al fine vita, i temi dell'evoluzionismo e del disegno intelligente e le questioni di genere. I venti appuntamenti sono stati programmati per tutte le classi quinte dei tre indirizzi: Artistico, Classico e Professionale, che vi hanno preso parte con grande interesse. 

L'incontro della classe 5D, guidato dalle dott.sse Martina Ferraresi Giulia Scarpetti, giovani e preparatissime ricercatrici di UniTO, era incentrato sul tema dell’intelligenza artificiale. Questo è sicuramente un tema che negli ultimi anni ha saputo far parlare e discutere un vasto numero di persone, da programmatori ai fan accaniti della fantascienza, fino ad arrivare ai filosofi, che grazie a questo concetto sono riusciti ad arrivare a conclusioni da non sottovalutare. 

Xavier Caré / Wikimedia Commons
È stato un incontro molto interattivo, e le due relatrici hanno saputo incuriosire e far appassionare gli studenti a questo argomento molto particolare, affrontato più e più volte in film di fantascienza - da "2001, Odissea nello spazio", "Blade Runner", "Matrix" "L'uomo bicentenario", "Io robot"; romanzi - come quelli di Asimov, Dick o Ursula Le Guin - e serie TV, come la recentissima Westworld. Spesso e volentieri in quelle circostanze l’intelligenza artificiale viene considerata come un nemico e, inspiegabilmente, da essere superiore concepito per aiutare l’uomo, si trasforma quasi sempre in un grave problema per l'umanità, in un serial killer pronto a rendere la situazione molto più difficile per i malcapitati umani che si trovano nei paraggi. Ovviamente, l’incontro è servito anche per gettare luce proprio su questi aspetti e per cercare di uscire da rappresentazioni stereotipate o ingenue, per quanto affascinanti. In particolare, si è cercato di fornire una spiegazione delle differenti e sfaccettate risposte che la filosofia ha provato a fornire rispetto a questo vasto argomento. 

Non sono quindi mancati i dubbi e le domande, innanzitutto: "Perché l’intelligenza artificiale? È la prima domanda che mi verrebbe da porre siccome nonostante la scienza stia avendo un progresso enorme, credo sia giusto lasciare all’essere umano ciò che è suo" - dice Silvia Vesthja - "mi meraviglio di ciò che viene costruito ogni giorno, ma allo stesso tempo mi chiedo perché dobbiamo per forza dare anche alle cose delle sembianze umane [come si può notare, per esempio, in questo interessante video] anche quando non è necessario. Sono affascinata da ciò che la scienza riesce a fare, ma a bisognerebbe riuscire a rimanere nei “limiti” senza uscire da essi." Filippo Tripoli ha espresso la sua opinione sempre nell’ottica di quella precedente: "Secondo me non è sensato donare l'intelligenza e la volontà ad un robot, così andiamo a sostituire l'essere umano, che non ne ha assolutamente il bisogno visto il numero della popolazione. Un robot può aiutare l'uomo in diverse forme e funzioni. Renderlo libero e autonomo è un campo non esplorato e di cui l'uomo non ha padronanza."

Un altro parere che non sembra discostarsi da questa concezione riguardante l’intelligenza artificiale, ma che pare essere comunque degno di una diversa origine e pensiero in riguardo all’argomento è quello di Beatrice Rissone, che spiega: "Nelle opere di fantascienza l'intelligenza artificiale è un tema ricorrente, come semplice strumento o come protagonista della storia. Con l'avanzare delle scoperte in ambito digitale e scientifico e con la creazione di veri e proprio umanoidi, mi sorgono diverse domande esistenziali. Subito mi è saltato subito in mente un film di Steven Spielberg "A.I.- Intelligenza artificiale" È un film che ho visto un po' di tempo fa, ma riesce a far comprendere come può essere possibile che una macchina possa arrivare ad essere molto simile a noi. Ma come questo sia ostacolato dall'essere umano. Sicuramente questo mi porta a paragonare l'intelligenza umana e l'intelligenza artificiale: la prima basata su ragionamenti, intuizione e prove la seconda su complicati algoritmi che pur essendo sofisticati non riescono ad approssimare l'intelligenza umana. Credo sia importante sottolineare che è giusto che si inventino macchine competenti per ausilio all'uomo, ma non che superino a livello psichico quest'ultimo."

Fonte: Wikimedia Commons
L'incontro ha affrontato molti temi che hanno interessato differenti prospettive come, prime tra tutte, la distinzione tra robot ed essere umano, come già evidenziava Turing con il suo noto test, negli anni Trenta.  In secondo luogo sono emerse le questioni legate all'etica dell'intelligenza artificiale: quali regole deve rispettare un robot? I robot sono soltanto oggetti o possono essere definiti soggetti etici? Hanno dei diritti? Le tre leggi della robotica di Isaac Asimov hanno fornito un significativo spunto di riflessione che ha portato a sondare alcune sfaccettature del dibattito contemporaneo. Alla fine dell’incontro la discussione filosofica, dopo essere stata condita dalle varie opinioni degli studenti e dai numerosi approfondimenti e spunti proposti dalle relatrici, ha saputo lasciare una domanda molto profonda, che sicuramente può dare degli spunti interessanti sulla natura umana, ovvero, dobbiamo avere paura delle macchine che presto sostituiranno l’uomo? E in quali campi è più probabile che l'uomo venga presto sostituito?

Tale quesito che di certo non si può risolvere in maniera assolutistica o categorica, trova origine nella paura dell’uomo più grande, ovvero la paura dell’ignoto. Se nel Medioevo, un'età che oggi noi ricordiamo per la repressione nei confronti della scienza, si aveva paura di far innervosire Dio, oggi questi geni che hanno trovato il più sanguinolento sfogo in quell’epoca di armi, malattie e monarchi, si manifestano nonostante la scienza e la ragione umana abbiano trovato modo di placare dubbi esistenziali nei confronti dell’uomo, così andando a sostituire la parola “Dio” con “Intelligenza Artificiale”, e ciò però ci porta ad un'altra domanda molto più profonda, l’idea di una creatura superiore, che sta nei cieli, o è fatta di circuiti e schede madre, o che sta sottoterra, e che nonostante la sua espansa intelligenza si riduca ad essere un barbaro, minacciando di torturare gli infedeli al suo credo, è forse nel nostro DNA? Può essere, ma può anche essere che ci voglia coraggio per sconfiggere gli impulsi primitivi che ci allontanano dalla verità. 


a cura di Gabriele Demarchis, classe 5D

mercoledì 10 marzo 2021

Filosofare prendendo un caffè


Anche quest'anno il Liceo Artistico “Benedetto Alfieri” ha partecipato, con le classi 3A e 3D, al caffè filosofico del progetto Diderot, un evento reso possibile dalla collaborazione tra Fondazione CRT e Università di Torino.


Che cos'è un caffè filosofico? È un luogo d'incontro (quest'anno virtuale) in cui gli studenti possono assaporare la dimensione esistenziale e concreta della filosofia, un luogo in cui le domande che si pone un ragazzo adolescente possono condurre ai grandi temi della filosofia. A coordinare e a guidare i ragazzi nel loro percorso c'era il filosofo Guido Brivio, sempre pronto a trasformare in tema di discussione l'esperienza quotidiana dei ragazzi.

Socrate [fonte Wikimedia Commons]
Il 19 febbraio la 3A ha affrontato il tema del rapporto tra eros e philia e i ragazzi hanno discusso alcuni dei grandi temi legati al mondo dell'affettività: amore, amicizia, rapporto uomo/donna, sessualità, amicizia. Il 22 febbraio la 3D ha invece discusso del rapporto tra umanità e animalità. I ragazzi hanno iniziato il loro percorso parlando del loro rapporto con gli animali, per poi trattare questioni più complesse come il confine, più o meno arbitrario, che separa noi esseri umani dagli altri animali, lo sfruttamento degli animali e la possibile scelta vegetariana. 

I ragazzi delle due classi si sono mostrati molto interessati e partecipi ai due incontri, proprio perché il professor Brivio ha saputo mostrarci la grande vocazione della filosofia al confronto e al dialogo: filosofare vuol dire continuare insieme, in classe o a casa, quel dialogo che Socrate ha iniziato duemila e quattrocento anni fa, un dialogo che muove dalle piccole cose di tutti i giorni e che può cambiare, in meglio, la nostra vita.



A cura del prof. Ermanno Morando

sabato 6 marzo 2021

Nessun uomo è un'isola, completo in se stesso


Un passo del poeta John Donne risuona così: "nessun uomo è un’isola, completo in se stesso e noi", attraverso la metafora dell’isola, comprendiamo davvero come nessun uomo viva interamente per se stesso, ma sia parte del tutto. 

Quanto vale, dunque, per ognuno di noi la vita di un'altra persona? È la domanda provocatoria che Andrea, giovanissimo donatore dell'ADMO – Associazione Donatori Midollo Osseo – ha  rivolto agli studenti delle classi quinte dell'IIS "V. Alfieri" di Asti, riuniti on line nelle giornate di mercoledì 3 marzo e giovedì 4 marzo 2021 per ascoltare vere storie di vita e non solo informazioni scientifiche attendibili sul trapianto di midollo osseo, pratica medica fondamentale e spesso insostituibile nella cura delle patologie tumorali del sangue.

Con gli allievi, anche se a distanza, c’è la sig.ra Maria Luisa Longo, storica portavoce della sezione astigiana dell'ADMO, che, con la sua solita serenità e chiarezza, illustra in cosa consista dal punto di vista medico trapiantare le cellule staminali di un soggetto donatore in un ricevente, e spiega anche che grazie a quelle potenti e capaci di trasformarsi il malato potrà contare finalmente su cellule sane che, poco alla volta, sostituiranno quelle malate.

Ma ci sono soprattutto loro, i protagonisti, che per età si confondono con gli studenti stessi, che, davanti a monitor ascoltano con attenzione e condividono parole di vita vissuta.
E così Laura, ex studentessa liceale, racconta con lucidità e consapevolezza una storia di ragazza che ha vissuto il cambiamento: da una vita assolutamente normale, si trova, un giorno, catapultata in un mondo di corridoi d'ospedale, di prelievi di sangue e di visite specialistiche che daranno un verdetto tremendo, forse troppo crudele e non accettabile per una ragazza di 14 anni. Ma questo fino al giorno in cui le dicono di un donatore compatibile, un ragazzo tedesco che Laura non conoscerà mai, perché il donatore ha sia il diritto che il dovere di mantenere l’anonimato. Dal racconto di Laura emerge con forza l'angoscia della malattia in progressione, e anche l'imbarazzo di sentirsi, in quel momento, diversa dai suoi coetanei, ma soprattutto emerge la paura di un possibile ripensamento del donatore.

Quanto la coerenza e la forza del donatore siano fondamentali lo hanno ben testimoniato Francesca e Andrea, due giovani astigiani che hanno raccontato di come si siano avvicinati all'ADMO, e di come forte sia stata l'emozione di essere individuati come donatori, di come la paura, certo, sia presente in quei momenti così delicati, ma di come la consapevolezza di diventare colui che può fare la differenza tra la vita e la morte certa di chi non ha alternative abbia il sopravvento sui timori e le preoccupazioni: e così, Francesca e Andrea non si sentono più isole. Agli allievi, dunque, arriva potente un messaggio: la donazione è ormai nella maggior parte dei casi un semplice prelievo, certamente non privo di ostacoli, ma potrà mai essere più lungo delle giornate, dei mesi e degli anni di chi è in lista d'attesa per quella che tutti i trapiantati testimoniano essere una seconda nascita? 


Testimonianze forti quelle di Andrea e di Francesca, forti come la forza di volontà di Laura, che ora studia e vuole diventare medico e che non dimenticherà mai quel ragazzo tedesco che, dedicandole poche ore della sua vita, le ha regalato un futuro nuovo. E allora, vale nuovamente la pena di porsi una domanda: quanto vale, dunque, per ognuno di noi la vita di un'altra persona?


A cura della prof.ssa Antonietta Galanzino

Responsabile del progetto prof.ssa Elizabeta Veselinovska

giovedì 4 marzo 2021

"Introduce a Girl to Engineering Day" al Liceo Artistico

L'ingegneria, e in particolare quella meccanica, è sempre stata simbolo indiscusso di dominio maschile. È soltanto recentemente che l'idea della parità di diritti anche nel mondo del lavoro ha portato allo scoperto l'interesse per le materie STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) da parte delle, in ogni caso, sempre più presenti studentesse italiane. 

Il 25 febbraio 2021 le alunne dell'Istituto “V. Alfieri” hanno avuto l'opportunità di seguire la presentazione di tre percorsi di studio ben distinti fra loro, sviluppati secondo un punto di vista femminile, nei settori scientifico-tecnologici partecipando alla conferenza per l’annuale “Introduce a Girl to Engineering Day organizzato dalla nota Collins Aerospace. L'“Introduce a Girl to Engineering Day”, nato con lo scopo di fornire maggiore conoscenza e riconoscimento alle donne di tutto il mondo, ha portato ad approfondire una serie di importanti tematiche legate agli stigmi e ai pregiudizi ai quali devono fare fronte circa il 30% di tutte le studentesse.

L'incontro era rivolto a un pubblico femminile con l'obbiettivo di incentivare scelte di studio in campo scientifico rispetto alle più gettonate facoltà umanistiche, tradizionalmente vicine agli interessi della componente femminile della popolazione universitaria. Oltre al nostro gruppo, della 4G e 5D del Liceo Artistico, hanno partecipato numerose altre ragazze dalle altre sezioni dell’Istituto "V. Alfieri".
A raccontare la loro storia vi erano quattro ingegneri, tre donne specializzate nel campo della meccanica, che hanno illustrato il loro percorso, tra difficoltà e successi, e un ingegnere che, in conclusione all'incontro, ha approfondito il concetto di “ingegneria aeronautica”. Nelle loro testimonianze ci hanno raccontato dei propri hobby, del proprio percorso scolastico e delle esperienze lavorative realizzate in Italia e all'estero; ci hanno parlato delle donne che le hanno ispirate, dei loro idoli e hanno mostrato le immagini e i pensieri di grandi figure femminili che hanno fatto la storia – astronaute, matematiche, scienziate – e i riconoscimenti da loro ottenuti.

L’incontro è proseguito con la spiegazione del funzionamento di un aeroplano e l’approfondimento di alcune formule matematiche che risultano indispensabili nella vita quotidiana e applicabili anche in ambiti differenti da quello specificamente scientifico.
Sono stati mostrati, inoltre, interessanti grafici che analizzavano la percentuale di donne impegnata in materie STEM, evidenziando quanto questa fosse notevolmente inferiore alla percentuale maschile. Questa condizione, spesso dovuta a scelte personali, è tuttavia fortemente influenzata dagli stereotipi ancora esistenti oggi sulla donna, sulle sue predisposizioni e sul suo ruolo nella società (un esempio recente arriva dal colosso Google). Secondo questi antiquati stereotipi la donna sarebbe maggiormente portata per le materie umanistiche e dovrebbe lasciare il campo delle scienze all'uomo destinato a realizzarsi in ambito lavorativo e a raggiungere elevate cariche, cosa invece molto meno probabile per il sesso femminile.

L'incontro voleva infondere sicurezza in ragazze interessate a intraprendere uno studio ingegneristico o matematico, ma spaventate dalle difficoltà alle quali sarebbero potute andare incontro e possiamo dire che  ha raggiunto l'obiettivo. Speriamo che sempre più ragazze possano essere messe nelle condizioni di poter scegliere liberamente il proprio futuro al di là di ogni pregiudizio e condizionamento di genere.


a cura di Giorgia Covello e Maya Zemler, classe 4G

martedì 23 febbraio 2021

Le madri costituenti: PRESENTI all’IIS "V. Alfieri"

Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Maria Federici, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela M. Guidi Cingolani, Leonilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Livia Merlin, Angela Minella, Rina Montagnana Togliatti, Maria Nicotra Fiorini, Teresa Noce Longo, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, M. Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio: PRESENTI all’IIS "V. ALFIERI".

La mostra itinerante Le Madri Costituenti, realizzata grazie al Soroptimist club e alla Toponomastica Femminile, ha fatto una sosta, nella mattinata del 23 febbraio 2021, nell’Aula Magna dell’IIS "V. Alfieri". 

Lo spazio della sala - solitamente dedicato a riunioni collegiali di docenti e a lezioni in presenza - si è trasformato in un palcoscenico teatrale, dove gli attori sono andati al di là di un semplice evento inaugurale e hanno portato sulla scena un omaggio a quelle Madri che hanno coraggiosamente contribuito alla nascita della nostra Costituzione


I pannelli raffiguranti la loro storia e la relativa toponomastica di vie e piazze dedicate alle Madri hanno fatto da sfondo ad un metateatro in cui le voci femminili di alunne del Liceo Artistico, la melodia musicale dell’Inno di Mameli, interpretato e cantato da un’allieva insieme ad una docente, l’analisi di opere d’arte contemporanea condotta da due ragazze dell’Artistico, il video della mostra, narrato da due allievi del Classico si sono fusi, profusi e confusi col pubblico, che ha vissuto lo spettacolo interagendo e si è via via trasformato da spettatore ad attore.

Ognuno ha contribuito con parole e riflessioni, con battiti di mani, con note musicali, con opere grafiche e pittoriche e anche con momenti di commozione a salutare Le Madri Costituenti, che erano lì con noi, con le loro storie e la loro energia di donne; sì erano lì: tutti le abbiamo sentite rispondere PRESENTE, dopo che una voce fuori campo ha sussurrato con rispetto e riconoscenza i loro nomi e cognomi, e quei suoni si sono sparsi nella sala e ci hanno rimandato, inevitabilmente, ad una pagina indelebile della nostra storia.

Grazie a tutti per questa potente lezione di vita, grazie alla Dirigente Maria Stella Perrone, per le importanti parole in apertura e chiusura dell’inaugurazione, grazie alle voci delle Madri Costituenti e delle opere d’arte: Marta Delle Piane della 3F; Gaia Becchio della 4F; Cinzia Ostorero della 4M; Beatrice Rissone ed Elena Rrusho della 5D; Samantha Palermino ed Evelyn Valfrè della 5M; grazie ai docenti referenti alla recitazione: Monica Gatti e Salvatore Pistone. Grazie agli allievi del multimediale, incaricati delle riprese e della fotografia: Gabriele Massarone, Alì El Kaouam, Giada Ferrero, Gaia Correggia della 4M e grazie ai docenti Daniele Talenti e Iolanda Rega, per la diretta su Instagram. Grazie al canto di Domitilla Grungo della 2B e alla voce della docente Maria Maddalena Di Vicino; grazie al docente responsabile degli arrangiamenti musicali, Andrea Passarino; grazie ai docenti esecutori delle opere grafiche e della locandina dell’evento: Andrea Marello e Gabriele Sanzo. Grazie al docente e regista Giuseppe Varlotta, per la realizzazione del video della mostra e grazie agli allievi/narratori del liceo classico, Giulia Mora e Riccardo Glinac, grazie agli organizzatori dell'evento, i docenti Silvia Caronna, Elisabetta De Leonardis, Federico Baglivo e Andrea Marello. Un grande grazie al tecnico della scuola, Luca Rigamonti.

Un grazie speciale va alla dott.ssa Giovanna Cristina Gado, coordinatrice di una mostra che
l’IIS "V. Alfieri" è onorato di ospitare
.


a cura della prof.ssa Elisabetta De Leonardis


sabato 20 febbraio 2021

Messaggi intelligenti a suon di rap

Come potenti luci psichedeliche, le opere grafiche e pittoriche degli allievi delle classi prime e della classe 4G dell’artistico irrompono a suon di rap e colpiscono gli spettatori del video, che, coinvolti dal ritmo martellante delle parole e delle note dell’alunno Umberto Ferraris della classe 1E, assistono ad una efficace campagna antifumo; il progetto educativo Tabacco: meglio non iniziare, promosso dall’ASL, ha dato vita a opere interartistiche, opere in cui la musica, i colori e le forme e le parole si fondono, e concorrono a farci riflettere su un messaggio educativo di vita. La produzione video dell’allievo Alì El Kaouam, della classe 4M, ha immortalato immagini, suoni e parole.





A cura della prof.ssa Elisabetta De Leonardis
Referente progetto prof.ssa Elizabeta Veselinovska

lunedì 8 febbraio 2021

"Gridalo per non dare agli altri il privilegio di farti tacere"


Gli studenti del Liceo Artistico
incontrano Roberto Saviano

Se avete perso la diretta Instagram potete vederla qui!


Sai che il solo modo per difendere la libertà è condividerla?

Credi in un’idea giusta solo perché ti rassicura?

Ricordi che anche noi abbiamo atteso di entrare in una terra straniera, in fila, senza nemmeno una valigia tra le mani?


È a partire da questi tre interrogativi che alcuni allievi del Liceo Artistico “Benedetto Alfieri” hanno discusso e riflettuto intorno all’ultimo libro di Roberto Saviano: Gridalo (Bompiani, 2020). 

Durante la loro esperienza di lettura, i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere storie di donne e uomini vissuti in epoche e luoghi diversi, hanno scoperto nuovi aspetti di personaggi storici più conosciuti e, infine, hanno dipanato quel filo rosso che lega tra loro le vite di Ipazia, Anna Achmatova, Emile Zola, Martin Luther King, Pasolini, Jamal Kashoggi, e le lega anche a quella dell’autore: l’imprescindibile necessità di gridare. Gridare, secondo Saviano, significa scuotere le coscienze, sottoporre all’attenzione di tutti i problemi e le ipocrisie della società contemporanea, denunciare i soprusi dei regimi che, nascondendosi dietro a finte aperture liberali, mettono a tacere chiunque proponga una visione differente del mondo, del progresso e dei rapporti umani. Saviano non nasconde che la strada è ancora lunga (prova ne sono i tragici epiloghi di molti dei personaggi raccontati), ma ripone grande speranza nelle nuove generazioni: sono loro i suoi lettori ideali, ed è soprattutto per loro che ha scritto questo libro. Non un manuale, ma piuttosto una mappa. Non soltanto per orientarsi nei territori già battuti ed esplorati da chi è venuto prima, ma per perdersi, e nello smarrimento tracciare nuove direzioni di libertà.

“Ti voglio portare al punto dove starà a te perderti. Al punto dove sono arrivato io, cosicché tu possa partire da dove io non ce l’ho fatta ad andare oltre. Non voglio farti percorrere strade già battute per tenerti dentro a un sentiero segnato, non voglio insegnarti la prudenza, al contrario voglio portarti nel punto in cui la prudenza diventa azzardo e la saggezza temerarietà, perché forse solo così si arriva a tracciare una nuova strada”.

Data la situazione attuale, Saviano non ha potuto prender parte al consueto tour di incontri per promuovere il libro, ma insieme alla sua casa editrice si è organizzato per incontrare i lettori all’interno degli spazi online che abbiamo imparato a conoscere da un anno a questa parte. Dalla metà di dicembre, infatti, ha dato il via a una serie di conversazioni online sul proprio profilo Instagram, un progetto intitolato “Gridalo a scuola” in cui l’autore risponde alle domande poste dagli studenti di tutta Italia, chiacchiera, interagisce con loro. Anche i nostri ragazzi avranno la possibilità di scambiare con lui qualche opinione e di proporgli il grido che hanno elaborato ragionando insieme negli ultimi giorni. Se siete curiosi di vedere cosa ne viene fuori, siete tutti invitati – professori, allievi, genitori e amici – a seguire la diretta.


Per farlo basterà accedere a Instagram con il proprio account personale, seguire il profilo di Roberto Saviano (@robertosavianoofficial) e collegarsi puntuali alle 17.30.

Vi aspettiamo!


a cura della prof.ssa Federica Bosio

giovedì 4 febbraio 2021

Una scuola aperta, accogliente e che cresce

Il rientro in presenza al 50% dopo la pausa natalizia ha visto tornare a scuola alunni che da mesi non varcavano la soglia dell’edificio scolastico. Per alcuni di loro, tuttavia, questo rientro non è stato una novità: si tratta dei ragazzi e delle ragazze che hanno aderito all’iniziativa Insieme per crescere, predisposta dal Collegio Docenti su stimolo della Nota Ministeriale del DPCM del 3 novembre 2020 e che si è concretizzata nella partecipazione alle lezioni in presenza di due alunni volontari al giorno insieme ai compagni con bisogni educativi speciali, ai docenti curricolari e ai docenti di sostegno. L’esperienza è stata l’occasione di una riflessione allargata sul valore e il significato della tanto bistrattata scuola, una realtà apparentemente scontata di cui, però, si avverte l’imprescindibilità proprio quando viene a mancare. 

Secondo Iris, i mesi dello scorso anno scolastico passati a seguire le lezioni dietro a uno schermo tolgono ogni dubbio sul valore della didattica in presenza: "Io mi trovo meglio a scuola; sono in grado di seguire le lezioni anche da casa, ma non nego che ci siano più motivi per distrarsi. Siamo umani, di occasioni per distrarci ce ne saranno sempre, ma siamo in grado di riprenderci e di seguire i nostri obiettivi".

Anche per Paolo l’opportunità di continuare a frequentare la scuola ha scongiurato l’incubo della DAD vissuto durante la scorsa primavera: "Nei primi mesi della pandemia stare seduto per ore davanti al computer mi rendeva nervoso e stressato. Ora sono molto più tranquillo: vedere in faccia i professori ci aiuta in tanti aspetti. Inoltre non è più necessario passare il tempo a controllare che funzionino la connessione o le piattaforme. Frequentare in piccolo gruppo, inoltre, mi fa sentire in una situazione di normalità, come quando non c’era ancora la DAD.

La normalità sembra il filo conduttore di tante riflessioni: anche per Ugne tornare in classe è stato riappropriarsi della propria dimensione quotidiana e, al contempo, fare i conti con un momento storico in rapporto alla propria vita. “I giorni in presenza da volontari sono stati utili non tanto per le lezioni in sé, quanto per noi stessi: uscire di casa, respirare dell’aria fresca e vivere quella normalità che una volta ricordavamo. È stato piacevole confrontarsi con professori, compagni e chiacchierare con loro per cercare di conoscerci un po’ di più e farci anche qualche risata insieme. Uscire dalla mia vita ormai sedentaria mi ha fatto stare meglio ma mi ha anche molto rattristato: vivo con la costante paura che la normalità non ritorni mai più come prima e che i miei progetti e sogni non si realizzino a pieno come voglio”.

Non per tutti il percorso è lineare. Secondo Silvia beneficiare di una porzione rende ancor più manifesta la mancanza del tutto: "L'esperienza dei volontari in presenza è stata molto strana. Tornare in classe solo per qualche giorno alla settimana è stato un momento di liberazione dal loop temporale che si era formato nelle nostre case, ma tornare soltanto in tre, e non con tutta la classe, invece, è stato surreale. Non poter vedere i compagni in faccia, non sentire quel brusio che è di solito presente in classe e restare in silenzio in un'aula così vuota è stato triste. Spero che tutto si sistemi e che ritorneremo alla complicità di prima, senza doverci parlare attraverso uno schermo".

Tornare a scuola e relazionarsi con i docenti ha fatto emergere un punto di vista nuovo sul ruolo di questi ultimi. Secondo Ludovica "in questo periodo è facile per noi ragazzi perdere di vista i nostri obiettivi, i nostri sogni. Per questo abbiamo bisogno dei nostri insegnanti: perché ci indichino la strada da percorrere per continuare a perseguirli". 

L’esperienza scolastica è vista sotto un’altra luce anche da Laura che ne sottolinea una diversa, accresciuta, percezione: "Spesso si tende a vivere la scuola con ansia o svogliatezza. «La scuola non è importante!» non nego di aver condiviso, talvolta, questo pensiero". Tuttavia la pandemia, e la DAD, hanno messo in discussione molte cose. Laura continua: "È stato un onore essere nuovamente a contatto con i professori e alcuni compagni. Seguire le lezioni in aula non solo mi ha permesso un apprendimento migliore, ma ha fatto riaffiorare speranza e voglia di costruirsi. Siamo solo noi che possiamo fare la differenza. Che sia una giornata in presenza, o le solite monotone lezioni a distanza, saranno comunque queste ad accompagnarci nel nostro percorso e a definire il nostro futuro. Noi non siamo un voto e non siamo chi ci impongono di essere. Siamo, però, noi gli unici artefici del nostro futuro, sta unicamente a noi scegliere come sarà. Oggi più che mai la scuola è un punto di riferimento per la nostra crescita personale e per la nostra maturità in via di sviluppo; non posso fare altro che ringraziare ogni singolo professore, per tutte le ore che ha impiegato per noi, ogni compagno e la Dirigente per questa occasione di condivisione". 

È ancora presto per i bilanci, per capire realmente quanto le complesse esperienze indotte dalla pandemia incideranno, nel bene e nel male, sul percorso scolastico e di vita dei nostri allievi. Colpisce molto, tuttavia, la loro disponibilità ad affrontare le difficoltà, a instaurare un dialogo con se stessi; constatazioni che stridono con il luogo comune che vede gli adolescenti passivi e indifferenti. La loro generosità nel mettere in crisi le proprie certezze e a porsi nuove domande dimostra chiaramente la grande forza che la Scuola è in grado di sprigionare. A noi la responsabilità di affinare gli strumenti che li accompagnino a trovare autonomamente le loro risposte e a crescere, tenacemente, insieme.


a cura delle docenti e dei docenti, delle studentesse e degli studenti del Liceo Artistico

martedì 26 gennaio 2021

Giorno della Memoria 2021

Il 27 gennaio è la giornata di commemorazione delle vittime dell'Olocausto, il Giorno della Memoria: è la data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Si ricorda la Shoah, cioè lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte e coloro che a rischio della propria vita hanno tentato si salvare i perseguitati. 

Ascoltando il racconto degli avvenimenti che hanno interessato la seconda Guerra mondiale ci pare impossibile e inverosimile l'amara crudeltà perpetrata da esseri umani verso altri esseri umani. Donne, uomini, bambini trucidati solo perché avevano un altro credo o semplicemente perché erano diversi. 

La storia ci deve fare riflettere, crescere nella pace e nel rispetto di tutte le persone, seppur differenti. Ma noi giovani dobbiamo credere in un futuro senza guerre, senza campi di sterminio o deportazioni, ed  innanzitutto volere un mondo senza odio. Tutti i giorni ognuno di noi è obbligato a ricordare: la giornata della memoria non è solamente il 27 gennaio.

Con la toccante  poesia di Anna Quadracci, ho tentato di fare mio questo tema sconcertante e lacerante, cercando il più possibile di trasmettere le emozioni drammatiche che sono scaturite in me. La vita porta in sé un carattere sacro: coloro che se ne dimenticano, o fingono di dimenticarsene, mettono in moto una catena di reazioni nella quale ogni anello costituisce un grave delitto contro l'umanità.


A cura di Beatrice Rissone, classe 5D

lunedì 21 dicembre 2020

Michele e "La città che vorrei"

Un muro di un’aula al primo piano del liceo artistico si è trasformato in un murales di arte e di desideri, di speranze di una città viva.




Michele, alunno della classe quarta Architettura e ambiente ha tappezzato di sogni e di colori un anonimo muro che, da tempo, aspettava di trasformarsi e attendeva che l’artista lo rendesse vivo. Bravo artista Michele, sei arrivato tu a realizzare questa bellissima e coloratissima opera d’arte, bravo, perché la tua città, finalmente, è viva, e quei valori come l’amicizia, la disponibilità, la partecipazione, l’inclusione nascono davvero dal cuore. Dal nostro cuore si sprigiona un fragoroso applauso, Michele, e uno chapeau di fronte a un capolavoro di arte e di sogni che ha animato e reso accogliente gli spazi del Liceo! 

Complimenti, Michele e bravi tutti, Arianna, Alex, Hide, Giulia, Matteo, Felipe, Grasiela, Giacomo, Francesca, Orazio, Giada, Amineta, Andrea, Mario, Cristiana, Matteo e bravi a tutti i docenti della 4A. 


a cura del prof. Andrea Marello