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lunedì 20 marzo 2023

Parte il progetto “Legalità: tra cinema, teatro e arti figurative”

Il 7 marzo 2023, in una serata variegata e ricca di interventi, nell’Aula Magna dell’I.I.S. “V.Alfieri” di Asti ha preso il via il progetto “Legalità: tra cinema, teatro e arti figurative”, che, come spiega la Dirigente Maria Stella Perrone, nasce dall’incontro dell’Istituto con l’Osservatorio per la promozione della cultura della legalità e della prevenzione della criminalità organizzata e di stampo mafioso della provincia di Asti e, in particolare, con il Generale Antonio Borgia.

Obiettivo del progetto, come descrive la prof.ssa Perrone nel suo intervento di apertura della serata, è quello di promuovere un ampio programma di attività formative ed educative volte allo sviluppo della cultura della legalità tra i giovani. Si partirà dagli allievi dell’Istituto stesso, affinché essi possano poi successivamente diffondere le proprie conoscenze e la propria sensibilità al di fuori. La presenza di Dirigenti e rappresentanti delle scuole astigiane testimonia, infatti, l’importanza del lavoro in rete delle realtà scolastiche, per raggiungere in maniera sempre più efficace ed estesa gli obiettivi prefissati.

Il progetto riceve gli apprezzamenti di Maurizio Rasero, sindaco di Asti e Presidente della Provincia, nonché componente dell’Osservatorio, che, nel suo intervento, sottolinea come l'iniziativa dell’I.I.S. “V. Alfieri” dimostri il grande impegno della scuola nello svolgimento di attività che possano sensibilizzare al tema della tutela della legalità tra i giovani e presso la cittadinanza.

La serata continua con l’intervento di tutti i protagonisti del progetto a partire dal prezioso contributo del Generale Antonio Borgia, che terrà per gli studenti e i docenti una serie di lezioni sul fenomeno mafia, per trasmettere loro le sue conoscenze e la sua grande esperienza sul campo. A seguire gli interventi dell’associazione Libera Asti, dei docenti dell’Istituto referenti del progetto e dei formatori esterni.

La prof.ssa Silvia Caronna introduce le azioni che riguardano le arti figurative, mentre la prof.ssa Monica Gatti delinea il percorso formativo teatrale che verrà intrapreso, sottolineandone il carattere esperienziale e laboratoriale. Filo conduttore di tutto il progetto sarà la creatività dei ragazzi che, guidati dagli esperti, produrranno testi, perfomance e opere figurative, partendo da sé stessi e dalla propria sensibilità.

Gli esperti e formatori si alternano quindi a raccontare le specificità del proprio lavoro con i giovani. Molto apprezzati ed applauditi sono gli interventi di Federica Tripodi, attrice, formatrice ed esperta di teatro educativo e sociale, Alice Delorenzi, formatrice e scenografa

(Ass. Craft - Spazio Kor) ed Ileana Spalla, formatrice teatrale e attrice (L’Arcoscenico).

Vengono infine presentati dal prof. Carlo Bavastro sia il cineforum sulla mafia, che accompagnerà l’intero svolgimento del progetto, sia il film scelto per inaugurarlo nel corso della serata stessa. Come recita la denominazione dell’iniziativa, il cinema figura tra le arti scelte per avvicinare gli studenti al tema della legalità, rappresentandone il punto di partenza e l’ossatura principale. Le proiezioni, anticipate da lezioni preparatorie e seguite da dibattiti, implicheranno anche una fase laboratoriale: guidati dal prof. Giuseppe Varlotta, regista e anch’egli docente dell’Istituto, gli studenti realizzeranno dei cortometraggi in cui il tema della legalità sarà declinato sulla base della loro sensibilità e del modo in cui avranno recepito e rielaborato le proiezioni cui assisteranno.

ll film selezionato per l’inaugurazione è “Sicilian ghost story” (Italia, 2017, vincitore del David di Donatello) ispirato al rapimento e allo scioglimento nell’acido del tredicenne Giuseppe Di Matteo, figlio di un pentito, su ordine di Matteo Messina Denaro. Fiaba nera, sospesa tra realtà, cruda, ed elementi onirici, la pellicola colpisce il pubblico, anche più giovane, per la drammaticità dei fatti rappresentati.

A confermare la validità della scelta del cineforum per parlare di legalità gli interventi degli studenti presenti: una lezione o una conferenza tradizionali non sarebbero riuscite, da sole, ad arrivare in modo così diretto alla mente e al cuore. A proiezione avvenuta il Generale Antonio Borgia commenta il film sotto il profilo tecnico, per aver fatto parte del pool antimafia.

Dopo le intense emozioni provate durante la proiezione, la serata si chiude con un momento di convivialità, occasione per scambiarsi idee e sensazioni, arricchita da un rinfresco a cura dei professori referenti del progetto, che hanno scelto per l’occasione i prodotti del commercio equo solidale della “Bottega Altromercato” (Cooperativa della Rava e della Fava). “Altromercato” ha, inoltre, partecipato all’evento con un’esposizione dei prodotti enogastronomici di “Libera Terra”, coltivati proprio su terreni sottratti alle mafie. Si ringraziano infine le “Cantine Post dal Vin di Rocchetta Tanaro” per averci omaggiato del loro vino.

La serata inaugurale ha riscosso molti apprezzamenti. Ora non resta che attendere ciò che i ragazzi potranno raccontarci fra qualche mese, grazie a un percorso che utilizzerà i linguaggi dell’arte per studiare, conoscere e parlare di un fenomeno, quale quello della mafia, che tanto ha condizionato, e condiziona ancora oggi, la Storia del nostro Paese.

a cura del prof. Carlo Bavastro e della prof.ssa Monica Gatti

martedì 7 marzo 2023

A scuola di sicurezza e legalità

Proseguono le azioni di promozione della cultura alla legalità dell’IIS "V. Alfieri", diretto dalla dirigente Maria Stella Perrone, che ha visto il coinvolgimento delle classi prime del Liceo Artistico nelle giornate del 27 e 28 febbraio.

Docenti in aula, in questa importante occasione, il tenente Franco Serra, comandante del Norm di Asti e il maggiore Mario Barisonzi, comandante della compagnia carabinieri di Asti che hanno trattato argomenti sulle forme di violenza del bullismo e del cyberbullismo. 

Una lezione “partecipata” durante la quale i ragazzi hanno potuto interagire con gli Ufficiali che hanno dimostrato grande disponibilità al dialogo, cogliendo e interpretando, anche dai loro silenzi, tutti i dubbi circa il sottile confine che delimita lo scherzo dall’atto persecutorio e che talvolta rappresenta importanti motivi di difficoltà e turbamenti.
L’invito, poi, agli studenti ad ascoltare e aiutare chi è vittima di condotte moleste e vessatorie da parte di coetanei, e a chi si sente vittima di aprirsi agli altri manifestando i propri timori. Denunciare in primis ai genitori situazioni di disagio e ai Carabinieri al fine di frenare sul nascere intemperanze che possono degenerare. Gli Ufficiali hanno invitato i ragazzi a prendere consapevolezza di una vita reale a discapito di quella virtuale, oltre che a promuovere un uso responsabile dei social e di internet e il rispetto per se stessi e per il proprio corpo. La visione di alcuni video incentrati sulle attività istituzionali dell'Arma, con le sue diverse organizzazioni funzionali, ha toccato sensibilmente gli allievi che sono intervenuti con domande poste agli ufficiali circa la possibilità, nel futuro percorso scolastico, di un arruolamento nell’Arma. I docenti, presenti ad entrambi gli incontri, hanno rafforzato il sentimento di vicinanza tra l’Arma dei Carabinieri, la scuola e i giovani.

A cura della prof.ssa Iolanda Rega

lunedì 27 febbraio 2023

Serata di presentazione del progetto “Legalità: tra cinema, teatro e arti figurative”

Il 7 marzo 2023 prenderà il via il progetto “Legalità: tra cinema, teatro e arti figurative” che coinvolgerà gli studenti di tutto l’Istituto IIS V. Alfieri fino alla fine dell'anno scolastico 2023/2024. L’incontro si svolgerà nell’Aula Magna dell’Istituto, in via Giobert, 2. 

Il progetto si sviluppa in sinergia con gli Enti del territorio, e, in particolare, con l’Osservatorio per la promozione della cultura della legalità e della prevenzione della criminalità organizzata e di stampo mafioso della provincia di Asti, e intende coinvolgere gli studenti dei cinque anni di corso in un percorso formativo ed artistico strutturato e sfidante.

Quella della legalità è tematica che - ormai da anni - coinvolge gli studenti dell’Istituto Alfieri, a partire dagli incontri con l’Arma dei Carabinieri, alle lezioni di vita tenute dal generale Antonio Borgia, che tanto ci ha parlato del contrasto al fenomeno mafioso, per arrivare alla navigazione in sicurezza su internet e al patentino dello smartphone. 

Il centro del nuovo progetto sarà costituito dal “Cineforum di legalità”, intorno al quale prenderanno l’avvio sia momenti di riflessione con gli studenti sia le attività formative e laboratoriali, in particolare laboratori di teatro e di scenografia, una produzione multimediale di video e documentari, rielaborazioni sia testuali che pittoriche delle problematiche emerse durante la fase di formazione. Le attività saranno condotte sia da docenti interni all'Istituto che da esperti esterni, in collaborazione con alcune importanti associazioni artistiche e formative del territorio astigiano quali l’Associazione Craft (Spazio Kor) e L’Arcoscenico (Casa del Teatro 3). Ancora una volta l’arte la farà da padrona: che sia teatro, cinema, che siano elaborati grafici e pittorici piuttosto che sculture, l’arte è sempre pronta a sensibilizzare e comunicare attraverso i suoi propri linguaggi messaggi profondi, educativi e di libertà. 

Si prevede fin d'ora un evento conclusivo in cui verrà presentata una performance teatrale e i lavori prodotti dagli studenti durante tutto il percorso. Tale evento costituirà per i nostri studenti un’occasione per farsi portavoce di un tema, quale quello della legalità, sul quale è estremamente necessario e doveroso riflettere e sensibilizzare.

La serata inaugurale, il 7 marzo, inizierà alle ore 17:00 con i saluti della Dirigente dell’Istituto “V. Alfieri” dott.ssa Maria Stella Perrone e l’intervento del gen. Antonio Borgia. Seguiranno la presentazione del progetto da parte dei docenti e alcuni interventi da parte degli esperti esterni, dei referenti delle associazioni coinvolte e di Libera Asti. 

La serata sarà arricchita dalla proiezione del film “Sicilian Ghost Story” (2017) di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, ispirato al rapimento e all’uccisione del dodicenne Giuseppe Di Matteo, figlio di un pentito, mandante Matteo Messina Denaro, seguiranno alcune riflessioni finali e un momento conviviale accompagnato da un rinfresco “di legalità” (in collaborazione con Cooperativa Rava e Fava di Asti - Bottega Altromercato). All’evento sono invitati tutti i genitori degli studenti dell’I.I.S. “V. Alfieri” che potranno prenotarsi seguendo il QR code presente sulla locandina.

a cura della prof.ssa Monica Gatti

giovedì 24 novembre 2022

A lezione di legalità contro la mafia

Peppino Impastato
Questa mattina, 23 novembre 2022, in un’aula magna di Astiss le classi quarte del liceo artistico B. Alfieri hanno assistito ad una lezione di legalità e contro quell’organizzazione criminale che si chiama mafia.

Nella nostra scuola l’Educazione civica è anche questo: uscire dalle aule ed essere cittadini attivi a convegni che, solitamente, lasciano il segno.

E Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia a Cinisi il 9 maggio 1978, il segno dentro di noi l’ha lasciato.

I cento passi che distanziavano la casa di Peppino e di Giovanni da quella del boss mafioso Gaetano Badalamenti, contro cui Peppino, nel film urla che la mafia è una montagna di merda sono la metafora del coraggio degli eroi eterni, la cui lotta continua oggi perché portata avanti da altri eroi che raccolgono i messaggi di chi non ha mai accettato l’omertà, ma, anzi, ha denunciato alzando la voce in una radio, per strada, nei comizi.

Se la mafia uccide i colori, i colori - grazie agli eroi che portano avanti dure battaglie in nome della legalità e della verità - rinascono come l’araba fenice, dalle loro stesse ceneri, e si parano davanti a noi, per ricominciare a dipingere altre lotte, in nome della giustizia, della libertà e della legalità.

Gli studenti dell’artistico, commossi, chinano il capo, nel rispetto dei morti e dei vivi che hanno vissuto sulla loro pelle quelle morti, e sono inevitabilmente caduti nel dolore, ma si sono rialzati per denunciare ancora. Grazie Giovanni Impastato, e grazie generale Antonio Borgia, per la vostra lezione di vita che conserveremo gelosamente nella memoria.

E ancora grazie a te, Peppino, che quelle agavi e quelle bouganville ti siano lievi.


A cura di ED 🐈

lunedì 7 novembre 2022

Carabinieri e studenti insieme per la legalità e nel ricordo del generale dalla Chiesa

Nell'aula magna dell’IIS V. Alfieri di Asti, questa mattina, 7 novembre 2022, una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri ha incontrato gli studenti delle classi 1E e 5G del Liceo artistico, 5C del Liceo classico e 5A dell’ Istituto Sella: un’occasione di vero confronto tra i giovani e chi indossa la divisa perché crede in valori che non sono solo legati a compiti istituzionali, ma rappresentano il coraggio, la lealtà, lo spirito di dedizione e la voglia di trasmettere - anche attraverso esempi di uomini eroi che hanno sacrificato la loro vita per la giustizia - l’idea di questi valori, coinvolgendo i giovani che, proprio perché giovani, non hanno vissuto quei momenti di storia che non devono né possono essere dimenticati.

Gli alunni hanno ascoltato in silenzio, così come i docenti presenti e la Dirigente Maria Stella Perrone, riflettendo sui fatti accaduti che rappresentano momenti di storia. 

E così, attraverso la realizzazione di un libro fumetto dal titolo Le stelle di Dora, che tratta delle sfide del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, presentato agli studenti attraverso un video e attraverso la visione e l’ascolto di un’intervista fatta a dalla Chiesa, il progetto legato alla legalità è diventato, più che un progetto, una strada da percorrere tutti insieme, studenti e carabinieri, che sono da sempre un forte simbolo di legalità e giustizia. 

Poi, il dibattito, che ha visto protagonisti i ragazzi da una parte, il Tenente colonnello Vittorio Balbo e il Maresciallo ordinario Jessica Trova, dall’altra: si è parlato non solo dell’esempio del generale dalla Chiesa, del suo sacrificio, del suo insegnamento rimasto nel tessuto giuridico, della sua paternità della legge sui pentiti, del suo mettere insieme le forze per combattere la criminalità e la mafia, ma anche della legalità oggi, attraverso semplici domande poste dai ragazzi ai Carabinieri, che, con altrettanta semplicità e umiltà hanno risposto in modo esaustivo, dimostrando il loro essere vicini alla realtà giovanile, il loro essere disposti al confronto e al dibattito, al dialogo, sempre fecondo e ricco di riflessioni, che, in questo caso, ci riguardano da vicini, come uomini e cittadini.

a cura della prof.ssa Elisabetta De Leonardis 🐈

mercoledì 25 maggio 2022

Perché la mafia non uccide i colori

Sarà davvero impossibile che il liceo artistico B. Alfieri di Asti dimentichi un giorno memorabile come quello del 23 maggio 2022, un giorno così intenso di emozioni e vissuto come una data speciale da ricordare in futuro e di cui essere fieri.

Prendendo a prestito un termine dal lessico calcistico si può sicuramente parlare di tripletta, ovvero di tre reti che la mafia ha incassato da una squadra formata dagli allievi/artisti della scuola, dalla nostra Dirigente, dal personale della Segreteria, dai collaboratori ATA e dai docenti che, in prima linea o da dietro le quinte, hanno collaborato affinché tutti gli studenti fossero coinvolti in una lezione alternativa a quelle frontali, in una lezione a cui ognuno ha partecipato anche solo con una piccola riflessione sulla legalità e la necessità della lotta alla mafia, anche solo con qualche semplice domanda sui fatti accaduti tanti anni fa, quando i nostri allievi non erano nemmeno nati.

Alle ore 10:00 tutte le digital board delle aule si sono collegate in diretta Rai per assistere alla manifestazione che ha celebrato quegli eroi che non moriranno mai e che ci hanno insegnato a denunciare l’illegalità, l’omertà, la violenza, i soprusi e la corruzione.

Una lezione di Educazione civica, una lezione di vita vera a cui ha partecipato dal vivo una squadra di studenti della 5M e della 5F a Palermo, all’evento che ha celebrato i trent’anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio. I ragazzi, accompagnati dalla docente di Discipline pittoriche Silvia Caronna, dopo aver realizzato opere grafiche che ritraggono i volti dei magistrati Falcone e Borsellino all’insegna del motto la mafia non uccide i colori, sono volati in Sicilia, e hanno partecipato, come ospiti speciali, alla commemorazione trasmessa in diretta nazionale TV, e hanno concluso un’esperienza indimenticabile davanti all’albero di Falcone, dove sono state ricordate, una ad una, le vittime della mafia e, a seguire, hanno ascoltato le note di quella tromba che ci fa sempre accapponare la pelle, la tromba de Il Silenzio.

Nel pomeriggio, accompagnati dalla Dirigente Maria Stella Perrone e dal prof. La Perna, docente di Discipline pittoriche, una folta delegazione di allievi della 1A e della 2C ha raggiunto il Palazzo di Giustizia di Torino. Qui è avvenuta la premiazione al concorso #IL MIO FUTURO È LEGALITÀ , dedicato per l’anno scolastico 2021/2022 al XXX Anniversario delle stragi di Capaci e di via D’ Amelio: i ragazzi hanno vinto il primo premio grazie alle loro semplici opere pittoriche che, attraverso forme e colori, hanno denunciato la mafia tutta e la sua omertà. La cerimonia “VIVERE PER LA GIUSTIZIA, PER LA GIUSTIZIA MORIRE” ha visto l’intervento della Commissione che ha riconosciuto una particolare menzione al Dirigente Scolastico dell’I.I.S. “Vittorio Alfieri” di Asti, prof.ssa Maria Stella PERRONE, vista la qualità dei lavori inviati dal Suo Istituto.

Alle ore 16:00 una terza delegazione del nostro liceo, ovvero un gruppo di studenti della classe 5M accompagnati dalla prof. Caputo, docente di Discipline audiovisive e multimediali, al Palazzo della Provincia di Asti ha partecipato all’insediamento del primo Osservatorio per la promozione della cultura della legalità e della prevenzione della criminalità organizzata e di stampo mafioso; alla presenza delle autorità provinciali e di Associazioni di categorie e di promozione sociale gli allievi del multimediale sono stati chiamati a presentare uno dei video realizzati in occasione del concorso #IL MIO FUTURO È LEGALITÀ.

Il video ha come obiettivo la sensibilizzazione dei giovani nei confronti della realtà mafiosa: il ragazzo che nel video diventa un’entità invisibile è metafora del processo di isolamento che la mafia tende a imporre, come una piovra che stritola le sue vittime.

Un ringraziamento particolare va al generale della Guardia di Finanza Antonio Borgia, che da due anni ormai accompagna i nostri allievi nel percorso della lotta alla mafia: la sua esperienza sul campo e la sua sensibilità sono per noi fonti di apprendimento continuo e sempre in fieri, perché la parola contro la mafia deve essere pronunciata ad alta voce e deve partire dai giovani e dalla loro voglia di cambiare il mondo.

Il liceo artistico è pronto a scendere nuovamente in campo con i suoi colori, i suoi video, i suoi manifesti che urlano messaggi di denuncia e condividono idee e valori di pace e di giustizia con tutte le vittime della mafia, uomini e donne, eroi senza tempo.

A cura della prof.ssa Elisabetta De Leonardis

venerdì 12 marzo 2021

Perché – domandò il panellaro, meravigliato e curioso – hanno sparato?

Parole pietre quelle a cui il Generale di Brigata della Guardia di Finanza Antonio Borgia ha fatto ricorso per parlare, con vera conoscenza, quella che va al di là di libri e notizie mediatiche, di mafia. E noi abbiamo ascoltato, in silenzio, lezioni sulla mafia. 

Gen. Antonio Borgia
Il generale - relatore di ben quattro incontri meet organizzati per le classi quinte dell’IIS "V. Alfieri" - ha trasmesso a tanti allievi e docenti un profondo sapere del fenomeno mafia, analizzando le sue radici storico-sociali, il fenomeno dell’omertà, gli attentati a giudici e giornalisti, le leggi antimafia, i riti di affiliazione, i processi nelle aule bunker, la trattativa Stato-mafia, le donne dei mafiosi e i figli dei mafiosi, i pentiti e collaboratori di giustizia. 



La sua conoscenza del che cos’è la mafia, ovvero dell’essenza del fenomeno mafioso, è sicuramente conoscenza profonda e critica, lontana dalle frasi fatte o dal sentito dire, ed è conoscenza che è nata e si è costruita sul campo, quando, per ben 17 anni, il generale Borgia è stato di servizio alla Guardia di Finanza a Palermo, città che gli è rimasta anche nel cuore sì, ma che negli anni Ottanta e Novanta è stata teatro di stragi, di bombe in autostrada, di esplosivi piazzati nei citofoni, di cadaveri freddati nelle strade e, quindi, di indagini e blitz da parte di chi indossa una divisa per difendere i cittadini e compiere il proprio dovere. 

L’obiettivo di queste lezioni di storia, di educazione civica e di vita vera è quello di informare i giovani che, proprio perché giovani, devono scolpire nei loro cuori e nelle loro menti che cos’è la mafia, e comprendere che la lotta alla mafia è anche la lotta di chi rifiuta l’omertà, lo sfruttamento, le azioni criminali, ovvero, in un solo concetto, una mentalità mafiosa. 

I nostri studenti, durante gli incontri meet, hanno dimostrato vero interesse e curiosità nello scoprire quanto il fenomeno mafia sia non solamente storia passata, ma anche un atteggiamento, che spesso si nasconde, subdolo, in chi non denuncia e crede che solo facendosi i fatti propri possa essere libero e lontano da certi atteggiamenti delatori. I nostri studenti, grazie al generale e alle sue parole pietre, potranno, insieme a noi docenti, riflettere, nella loro vita, su fatti accaduti e che accadono ancora e, sicuramente, potranno sorridere quando leggeranno di quel panellaro di Sciascia che, per non essere compromesso nell’indagine, si nasconde dietro alla domanda: "perché, […] hanno sparato?". 


A cura delle prof.sse Elisabetta De Leonardis e Silvia Caronna