venerdì 29 maggio 2026

Quando inclusione non è soltanto una parola

Questa mattina 29 maggio 2026 al liceo artistico B. Alfieri di Asti un particolare ed importante evento ha visto coinvolta tutta la classe V Audiovisivo e Multimediale, i suoi docenti curricolari, i genitori di Mattia, la Dirigente scolastica Maria Stella Perrone, la dott.ssa Eleonora Zollo, assessore ai Servizi sociali, la dott.ssa Loretta Bologna, assessore all’Istruzione e la dott.ssa Monica Saija, consulente dell’Inclusione dell’Ambito territoriale di Asti, ma, soprattutto, erano presenti i docenti per l’inclusione e gli assistenti comunali di Mattia e questo per un grande ringraziamento agli studenti della VM, che hanno riconosciuto il vero valore dell’inclusione, emerso nel contesto classe in tanti anni scolastici nei confronti di Mattia, un alunno speciale che lascerà in ognuno di loro un ricordo speciale. 

Inclusione, infatti, è parola delicata ma importante, che risuona come se fosse un abbraccio da parte di chi, a scuola, abbatte le barriere, organizza gli ambienti di apprendimento a partire dalle differenze e realizza passo dopo passo quella che è la “speciale normalità”. Stare bene a scuola diventa quindi imprescindibile per realizzare una vera inclusione e stare bene a scuola vale non solo per gli studenti e i docenti curricolari, ma anche per chi, tutti i giorni, va incontro alle differenze e accoglie le specifiche peculiarità di ogni allievo che presenta qualche difficoltà, facendolo sentire parte di una classe e, quindi, parte di una scuola. Ecco, questo è il compito dei docenti per l’inclusione.
Al Liceo Artistico, questa mattina, l’aula 10 è stata teatro di inclusione, a partire dai saluti istituzionali a quelli dei genitori, degli insegnanti di sostegno e degli assistenti comunali, poi l’intervento di alcuni compagni di Mattia, la proiezione dei suoi video e, infine, tutti insieme a ballare e festeggiare l’arrivo di un percorso anche faticoso, ma caratterizzato dall’idea forte che ogni studente è unico.

Anche ieri mattina nel Laboratorio di multimediale un altro allievo dell’artistico, Stefano, ha presentato i suoi video ai compagni, ai docenti, alla sua famiglia, accompagnato dai docenti per l’inclusione che, in un percorso quinquennale, hanno trovato strategie di studio, attività e materiali adatti ad una situazione unica che sono stati capaci di valorizzare. 

Mattia e Stefano, dunque, hanno raggiunto il traguardo, e ci hanno insegnato che - come ha sottolineato la Dirigente Maria Stella Perrone - attraverso la vera inclusione siamo noi che impariamo da loro e cresciamo con loro. Un grazie, dunque, a tutti i nostri studenti speciali, che rendono la nostra scuola speciale.

a cura della prof.ssa Elisabetta De Leonardis


lunedì 18 maggio 2026

Conferenza "Dalla terza pagina ai social" - 11 maggio 2026

Lunedì 11 maggio 2026 le classi 5F e 5M del Liceo Artistico hanno partecipato ad una interessante conferenza di storia, patrocinata dal Comune di Asti e dal Rotary Club, tenuta dal prof. Mauro Forno, docente di Storia contemporanea dell'Università degli Studi di Torino, dedicata a un tema di straordinaria rilevanza civile: l’evoluzione dell’informazione in Italia dall’Unità nazionale a oggi. L'incontro dal titolo "Dalla terza pagina ai social: l'informazione in Italia tra società, politica ed economia" è stato un percorso affascinante che ha attraversato oltre centocinquant’anni di storia, dalla nascita della stampa periodica post-risorgimentale fino alle sfide poste dall’era digitale, passando per il fascismo, la Resistenza, la televisione di Stato e l’avvento di internet.

La conferenza ha offerto agli studenti l’opportunità di confrontarsi con domande che non appartengono soltanto ai libri di testo: chi controlla l’informazione? Come si forma l’opinione pubblica? Qual è il confine tra giornalismo e propaganda? Interrogativi che assumono un peso particolare per ragazze e ragazzi che si apprestano a diventare cittadini a tutti gli effetti.
La dirigente scolastica, presente all'evento, ha espresso piena soddisfazione per la partecipazione dell’istituto all’iniziativa. «I nostri studenti del quinto anno - ha dichiarato - sono a un passo dall’esame di maturità e stanno entrando nella vita adulta: confrontarsi con la storia dei media significa anche imparare a leggere il presente con occhi più critici e consapevoli.»
La conferenza ha rappresentato un momento di sintesi felice tra competenze disciplinari e attualità: il Risorgimento non come pagina chiusa, ma come origine di dinamiche, come la relazione tra potere, cultura e informazione, che arrivano fino a noi. Un’occasione, insomma, per capire che la storia non finisce mai davvero sui libri.


a cura del prof. Federico Baglivo