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lunedì 4 luglio 2022

Un grande traguardo per Michele!

Michele ha da pochi giorni terminato il suo percorso scolastico al Liceo Artistico “B. Alfieri”, sostenendo insieme ai suoi compagni di 5A l’esame di maturità, che ha affrontato in tutti i suoi passaggi, terminando con una prova orale che ha emozionato tutti. 

Una classe speciale la 3A, che ha accolto Michele tre anni fa e che è cresciuta umanamente proprio grazie alla sua presenza e alla sua unicità. Michi è arrivato al Liceo Artistico in punta di piedi, accompagnato passo dopo passo dal prof. Andrea Marello e dagli assistenti scolastici che lo hanno aiutato ad inserirsi nella sua nuova realtà. 

La difficoltà iniziale ad entrare a scuola o in alcune aule è stata a poco a poco superata grazie al contesto accogliente, del quale ha imparato presto a fidarsi, e grazie ad un laboratorio di teatro in cui, in pochi mesi, è riuscito a farsi coinvolgere dalle attività e ad avvicinarsi ai compagni senza la necessità della vicinanza dei suoi professori.

Il lockdown, che dopo poco tempo lo ha separato fisicamente dai compagni, non ha bloccato il processo ormai messo in atto. I compagni e i professori hanno creato un ponte, durante il periodo di chiusura delle scuole, che ha alimentato regolarmente il percorso di Michi. Anche quando le classi erano costrette alla Dad, qualche compagno con lui c’è sempre stato e il saluto ai compagni a casa non è mai mancato, anche tra webcam poco funzionanti e connessioni ballerine. Così a piccoli passi, con il ritorno alla quasi normalità in classe, sono arrivati i successi, come la vittoria al concorso che Michele ha ottenuto con uno splendido e coloratissimo lavoro poi riprodotto sui biglietti della Lotteria Italia 2021. 

E poi i preziosi successi quotidiani, che lo hanno condotto a raggiungere livelli di autonomia progressivamente più alti, che Michi si è conquistato giorno dopo giorno, incoraggiato dai sorrisi e dalle battute dei compagni, dalla presenza del prof. Luca Oddone che lo ha affiancato fino all’esame e dall’attenzione dei professori curricolari che sono diventati per lui sempre più presenti nella realtà scolastica quotidiana e che lo hanno stimolato ad inserirsi, insieme ai compagni, nelle attività specifiche delle proprie discipline.

Grazie a tutto ciò, grazie ad una scuola dove le differenze rappresentano un valore da accogliere e sostenere, Michi ha superato l’esame di maturità proprio nella sua aula, preparata appositamente per lui. 

È stata ricostruita la situazione scolastica, con alcuni compagni seduti tra i banchi, altri alla lavagna e la commissione che si è prestata a rimanere sullo sfondo, al fine di ricreare il più possibile una situazione per lui famigliare e quindi un ambiente facilitante per il superamento dell’esame. Michele ha mostrato alla commissione i suoi progressi, realizzando modellini, utilizzando la lavagna digitale e interagendo con i compagni che lo hanno affiancato con delicatezza fino all’applauso finale. 

Un applauso sentito e commosso che parlava più di tanti discorsi, che comunicava la gioia di tutti per aver vinto una sfida non scontata per il mondo della scuola, come la presidente di commissione, Prof.ssa Gianna Corazza, ha sottolineato nel suo discorso finale. 

Quello di Michele è stato un percorso di crescita non solo per lui ma anche per tutti gli attori del suo progetto di vita, costruito con l’Associazione Missione Autismo, e tanti compagni della 5A hanno deciso che continueranno ad affiancare Michele nel suo percorso, anche a scuola finita.  Ora inizierà un nuovo viaggio per Michele, che lo porterà al mondo del lavoro. Forse a Michele mancherà un po’ il Liceo Artistico, ma sicuramente al Liceo Artistico Michele mancherà tantissimo.


a cura della prof.ssa Monica Gatti

martedì 12 ottobre 2021

BORSE DI STUDIO ALL’ IIS "V. ALFIERI"

Venerdì 8 ottobre 2021, nel pomeriggio, si è tenuta ad ASTISS la cerimonia di consegna delle Borse di studio degli allievi astigiani che si sono diplomati con il massimo dei voti. I 100/100 sono stati premiati dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Asti per l’a.s. 2020/2021. 

Un momento della premiazione ad ASTISS


Gli studenti hanno affrontato le prove d’Esame a fine giugno/inizio luglio, dimostrando di aver raggiunto non solo una preparazione completa, ma anche competenze interdisciplinari, così come prevede il nuovo Esame di Stato. 

Un riconoscimento, dunque, alle loro abilità, e un augurio da parte della loro ormai vecchia scuola, che sicuramente ha lasciato una traccia in ognuno di loro, e li ha preparati a nuove esperienze, che siano di studio o di lavoro. Buona fortuna agli ex allievi dell’IIS "V. Alfieri" Sara Bertocco, Marco Giacosa, Federico Levati, Sofia Maria Accornero, Noemi Colonna, Elisabetta Corino, Anna Marello, Filippo Martone, Emma Monticone, Gaia Bocci, Ilaria D’Antona, Elena Gobetti, Sara Molino, Alessia Pisana, Alice Ruta, Juliette Moiso, Sara Bertolotto, Alessandro Casonato, Alessia Macaione, Arianna Mortarino, Francesca Porta, Matilde Roasio, Hannah Venturi, Sofia Billò, Samuele Pia, Giulia Vessoso, Giorgia Gonfaloni, Matteo Enrico Muscas, Ambra Wang, Valentina Bordino, Gabriele Demarchis, Riccardo Passaniti, Beatrice Rissone.


a cura della prof.ssa Elisabetta De Leonardis

domenica 28 giugno 2020

QUANDO LE CLASSI NON SONO POLLAIO


considerazioni di docenti di una classe che non è pollaio

L’espressione classe pollaio sta ad indicare, senza nulla togliere ai polli e ai loro ricoveri, una metafora di classi con un numero di allievi numeroso, classi sovraffollate, quindi, piene di banchi e sedie, una lim, una cattedra. Ora, quanti sono in media gli allievi di una classe pollaio? Dai 25 ai 30, diciamo. Tante delle classi del liceo artistico sono classi pollaio: 28, 29, 30 allievi che ogni mattina varcano l’ingresso della scuola e si precipitano nelle aule per prendere posto. 

In questo ultimo triennio un’eccezione ha confermato la regola secondo cui quando le classi ospitano un numero di allievi che corrisponde a metà di un pollaio, allora la didattica dei docenti e la crescita personale degli studenti arriva a risultati che commuovono, e sono lo specchio di un lavoro di anni scolastici in cui tutti possono godere di quel diritto sancito anche dalla Costituzione che si chiama istruzione.

La classe V Architettura e Ambiente, composta da 11 allievi, ha sostenuto in questi giorni il colloquio orale previsto dall’Esame di Stato: tutti gli alunni hanno presentato i loro elaborati sulla Casa della memoria, poi analizzato il testo di Italiano, collegato interdisciplinarmente il documento scelto dalla Commissione, parlato dell’esperienza PCTO e commentato gli articoli della Costituzione. 

Quattro i cento e lode e un cento assegnati dai docenti e dal Presidente Civitate Giuseppe, un riconoscimento finale alla bravura, all’impegno, alla costanza nello studio, al raggiungimento di competenze eccellenti. La riflessione, però, è sorta spontanea in tutti noi docenti che eravamo lì, con loro: ecco, se e quando la classe non è pollaio, gli allievi possono davvero essere allievi, ovvero rispecchiare appieno l’etimologia del termine latino allevare, che significa nutrire, far crescere; e anche noi insegnanti della classe abbiamo scoperto di essere cresciuti con loro e grazie a loro.


























Terminato il colloquio l’allievo David Maria Grasso della classe VA, uno dei cento e lode, ha dimostrato come si possono coniugare lo studio e la musica se prevalgono passione ed entusiasmo.


A cura della prof.ssa Elisabetta De Leonardis