mercoledì 21 settembre 2022

Il Liceo Artistico è ormai di casa a Scurzolengo

Sabato 17 settembre 2022, dalle ore 16:00, presso il salone consiliare del Comune di Scurzolengo, si è conclusa l'ultima tappa del percorso artistico e turistico dei trü, ovvero i trogoli, contenitori in cemento che, posizionati tra i filari delle vigne, i vecchi contadini usavano per la preparazione del verderame.
Gli studenti del Liceo Artistico
A Scurzolengo, i tredici trogoli rimasti inutilizzati sono stati recuperati e restaurati e dipinti in modo coloratissimo e accattivante con scene di vita contadina e prodotti tipici del territorio; quindi sono stati dislocati in punti nevralgici del paese, a segnare le nove borgate del comune di Scurzolengo e punti di particolare interesse turistico, e son diventati fioriere.

Si è trattato di un progetto che ha coinvolto i ragazzi delle classi prime e seconde del liceo artistico "B. Alfieri" di Asti nel corso dell'anno scolastico appena trascorso: un’attività che ha messo in campo non solo doti artistiche, ma anche collaborazione, partecipazione e senso critico.

La DS Maria Stella Perrone e il prof. Andrea Marello
All’inaugurazione dei pozzetti/fioriere erano presenti il sindaco del paese, Gianni Maiocco, i rappresentanti della giunta comunale, la Dirigente scolastica dell’IIS "V. Alfieri" Maria Stella Perrone, il prof. Marello Andrea, coordinatore del progetto, e le ragazze di Scurzolengo, ovvero quelle donne operose che amano così tanto il loro paese da realizzare meravigliose opere all’uncinetto, il cui ricavato serve proprio a finanziari progetti come questo delle fioriere.

Un modo originale, quindi, per lavorare in sinergia, per raccontare ancora una volta la storia del nostro territorio e farne memoria collettiva per i ragazzi più giovani.

Si ringraziano, tra gli altri collaboratori, i docenti dell’artistico Carlo La Perna e Gabriele Sanzo.

a cura del prof. Andrea Marello

giovedì 28 luglio 2022

Al Liceo Artistico disegniamo ancora una volta la fortuna

Chi vorrà tentare la fortuna con i biglietti della Lotteria Italia avrà nuovamente tra le mani, a partire dal mese di settembre prossimo, un’opera realizzata da uno dei nostri allievi del Liceo Artistico "B. Alfieri" di Asti. Per il secondo anno consecutivo, infatti, l’Agenzia Dogane e Monopoli ha promosso l’iniziativa “Disegniamo la fortuna con ADM” per la Lotteria Italia 2022.

Lanciato a maggio, il concorso ha visto una nutrita adesione di ben 50 artisti disabili partecipanti, ragazzi che hanno presentato le loro opere attraverso 30 enti del Terzo settore, enti che si occupano di disabilità. A giudicare poi le opere una commissione presieduta da Gianni Letta e composta da Milly Carlucci, Carlo Verdone, Vincenzo Salemme, Mogol, Pino Maddaloni, Marco Tardelli, Cristiana Collu (Direttore della Galleria d’Arte Moderna di Roma), Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente dell'omonima Fondazione di Arte) e Stefano Boeri; la commissione giudicatrice, che si è riunita lo scorso 23 giugno, ha decretato i vincitori.

Oltre alle 12 opere selezionate, il campione del mondo Marco Tardelli, membro dell’Associazione Diplomatici, ha votato il disegno del nostro LORENZO FRIDDI (Associazione Missione Autismo di Asti) e per questo la sua rappresentazione parteciperà all’evento “Change the World”, che si terrà presso la sede dell’ONU a New York.

Anche quest'anno, quindi, come già l’anno passato con l’allievo Michele Nebiolo, un meritato riconoscimento per i nostri ragazzi; l'opera DUE MONDI UNITI è di LORENZO FRIDDI, classe 1C nell’a.s.21/22. Si tratta di un disegno molto significativo e realizzato a china, che rappresenta due amici che stanno giocando. Il messaggio è che nulla è impossibile, che lo scopo della vita è la condivisione, l'amicizia, l’inclusione. Il lavoro di Lorenzo sarà riprodotto sui biglietti della lotteria Italia 2022.

Un'altra vittoria per il nostro liceo artistico, un'altra vittoria per l'inclusione, una vittoria per tutta la scuola, per i compagni di Lorenzo, per i docenti, per il personale ATA e per la Dirigente Maria Stella Perrone.


 a cura del prof. Andrea Marello

lunedì 4 luglio 2022

Un grande traguardo per Michele!

Michele ha da pochi giorni terminato il suo percorso scolastico al Liceo Artistico “B. Alfieri”, sostenendo insieme ai suoi compagni di 5A l’esame di maturità, che ha affrontato in tutti i suoi passaggi, terminando con una prova orale che ha emozionato tutti. 

Una classe speciale la 3A, che ha accolto Michele tre anni fa e che è cresciuta umanamente proprio grazie alla sua presenza e alla sua unicità. Michi è arrivato al Liceo Artistico in punta di piedi, accompagnato passo dopo passo dal prof. Andrea Marello e dagli assistenti scolastici che lo hanno aiutato ad inserirsi nella sua nuova realtà. 

La difficoltà iniziale ad entrare a scuola o in alcune aule è stata a poco a poco superata grazie al contesto accogliente, del quale ha imparato presto a fidarsi, e grazie ad un laboratorio di teatro in cui, in pochi mesi, è riuscito a farsi coinvolgere dalle attività e ad avvicinarsi ai compagni senza la necessità della vicinanza dei suoi professori.

Il lockdown, che dopo poco tempo lo ha separato fisicamente dai compagni, non ha bloccato il processo ormai messo in atto. I compagni e i professori hanno creato un ponte, durante il periodo di chiusura delle scuole, che ha alimentato regolarmente il percorso di Michi. Anche quando le classi erano costrette alla Dad, qualche compagno con lui c’è sempre stato e il saluto ai compagni a casa non è mai mancato, anche tra webcam poco funzionanti e connessioni ballerine. Così a piccoli passi, con il ritorno alla quasi normalità in classe, sono arrivati i successi, come la vittoria al concorso che Michele ha ottenuto con uno splendido e coloratissimo lavoro poi riprodotto sui biglietti della Lotteria Italia 2021. 

E poi i preziosi successi quotidiani, che lo hanno condotto a raggiungere livelli di autonomia progressivamente più alti, che Michi si è conquistato giorno dopo giorno, incoraggiato dai sorrisi e dalle battute dei compagni, dalla presenza del prof. Luca Oddone che lo ha affiancato fino all’esame e dall’attenzione dei professori curricolari che sono diventati per lui sempre più presenti nella realtà scolastica quotidiana e che lo hanno stimolato ad inserirsi, insieme ai compagni, nelle attività specifiche delle proprie discipline.

Grazie a tutto ciò, grazie ad una scuola dove le differenze rappresentano un valore da accogliere e sostenere, Michi ha superato l’esame di maturità proprio nella sua aula, preparata appositamente per lui. 

È stata ricostruita la situazione scolastica, con alcuni compagni seduti tra i banchi, altri alla lavagna e la commissione che si è prestata a rimanere sullo sfondo, al fine di ricreare il più possibile una situazione per lui famigliare e quindi un ambiente facilitante per il superamento dell’esame. Michele ha mostrato alla commissione i suoi progressi, realizzando modellini, utilizzando la lavagna digitale e interagendo con i compagni che lo hanno affiancato con delicatezza fino all’applauso finale. 

Un applauso sentito e commosso che parlava più di tanti discorsi, che comunicava la gioia di tutti per aver vinto una sfida non scontata per il mondo della scuola, come la presidente di commissione, Prof.ssa Gianna Corazza, ha sottolineato nel suo discorso finale. 

Quello di Michele è stato un percorso di crescita non solo per lui ma anche per tutti gli attori del suo progetto di vita, costruito con l’Associazione Missione Autismo, e tanti compagni della 5A hanno deciso che continueranno ad affiancare Michele nel suo percorso, anche a scuola finita.  Ora inizierà un nuovo viaggio per Michele, che lo porterà al mondo del lavoro. Forse a Michele mancherà un po’ il Liceo Artistico, ma sicuramente al Liceo Artistico Michele mancherà tantissimo.


a cura della prof.ssa Monica Gatti

lunedì 27 giugno 2022

Progetto PCTO ‘Artisticamente…in cohousing’

Si è di recente concluso il progetto PCTO ‘Artisticamente…in cohousing’, che ha visto impegnate le classi IV A e V A dell’indirizzo Architettura e Ambiente dell’I.I.S. Vittorio Alfieri di Asti. 

Il progetto d’Istituto, curato dalla prof.ssa Lorenza Lanzetta, con i docenti Pasquale Riso e Marinella Di Franco, ha visto come soggetto ospitante l’associazione CoAbitare di Torino e ha previsto anche la collaborazione con l’associazione ACMOS e il Centro Bioedile di Napoli. 

Tutti gli incontri (preliminari e conclusivo) con le associazioni si sono svolti a distanza, una parte del lavoro operativo ha avuto luogo presso il liceo artistico di Asti. 

Gli allievi, divisi in gruppi, hanno simulato di essere adulti riunitisi in associazione per fondare un cohousing; ogni allievo si è fatto portavoce dei bisogni di un tipo di famiglia (coppia con figli e senza figli, single, nucleo familiare con disabile motorio, giovani, anziani…); hanno discusso e mediato per la definizione della metratura degli alloggi e delle aree comuni, della loro ubicazione e gestione collettiva. Ogni allievo ha studiato una tipologia di alloggio adeguata al suo nucleo familiare e ha realizzato un modello in carta. Un altro momento collettivo importante è stato studiare più modi di aggregazione dei singoli moduli, fino a scegliere quello approvato da ciascun gruppo all’unanimità. 

Si è passati, quindi, al disegno dell’intero edificio, alla realizzazione di modelli in cartone da modellistica, all’assemblaggio in unità di quartiere. Infine, ciascun gruppo ha presentato la sua proposta in formato digitale durante l’incontro conclusivo con il tutor dell’associazione CoAbitare, ing. Bruna Cibrario

L’ingegnere ha evidenziato la buona riuscita del progetto nel suo insieme, la qualità dei progetti visionati, l’impegno di tutti i partecipanti. L’associazione Coabitare, che, nelle sue finalità, ha anche la promozione del Cohousing come modalità etica dell’abitare contemporaneo, ha apprezzato la valenza educativa del progetto ed è disponibile a future collaborazioni. 

Positiva anche la ricaduta sugli allievi; ad esempio, Serena Zago e Giorgio Gaiotto, della IV A, rispettivamente rappresentante d’Istituto e rappresentante alla Consulta provinciale degli studenti, hanno sottolineato quali aspetti positivi: 

- l’essersi immaginati in una dimensione adulta, 
- aver compreso l’impatto che la progettazione ha sulla vita delle persone, 
- aver sviluppato capacità empatiche e di collaborazione, necessarie anche nei futuri ambienti di lavoro. 


A cura della prof.ssa Lorenza Lanzetta

martedì 21 giugno 2022

Nel Paese della Matematica e dell’Inglese

“Alice aprì la porticina e scoprì che dava su un piccolo cunicolo poco più largo della tana di un topo; si mise a ginocchioni e guardando attraverso il cunicolo, scorse il più bel giardino del mondo. Che voglia aveva di uscire da quel salone tetro per andare a passeggiare fra quelle aiuole di fiori risplendenti e fra quelle fontane di acqua fresca!”
Alice nel Paese delle Meraviglie, L. Carroll

Gli studenti della 1A e della 3F del liceo artistico hanno potuto sperimentare, nel corso dell’anno, due prospettive un po’ diverse dal solito per studiare due materie non sempre tanto amate, la matematica e l’inglese. 

I quaderni di matematica si sono riempiti di colori e hanno aperto in modo inconsueto la porta d’ingresso al mondo dei numeri e dei simboli, quasi fosse il Paese delle Meraviglie di Alice, mentre con l’inglese ci si è avventurati alla scoperta di mostri ed eroi, fuori e dentro se stessi.

La matematica? In genere o la odi o la ami. Di certo non puoi fare finta che non ci sia, perché la matematica è ovunque: nell’architettura, in natura, nell’universo, nella musica e alla base di ogni strumento tecnologico. Certo i nostri allievi partono dalle basi, dalla sintassi un po’ tecnica della matematica (devono studiare le regole e poi esercitarsi tanto per applicarle) ma possono, già con i primi semplici strumenti acquisiti, incominciare a guardare con occhi diversi, più consapevoli e magari anche più meravigliati, la complessità e l’armonia del mondo intorno a loro. In queste prime fasi di studio possono poi rendere il lavoro più piacevole, colorando i quaderni, con entusiasmo e cura, come hanno fatto gli studenti della 1A. Magari hanno commesso qualche errore nel prendere appunti, ma la passione e l’impegno sono stati grandi e hanno permesso a molti di loro di superare le difficoltà iniziali e di migliorare l’autovalutazione delle proprie abilità matematiche. 

E l’inglese? Chi lo dice che studiare un estratto dal più antico poema in inglese debba per forza essere qualcosa di noioso? Gli allievi della 3F hanno sperimentato questa ricetta: come ingredienti il mostro dell’antico Beowulf, Frankenstein e HAL, il computer di Odissea nello spazio; si sono quindi aggiunti gradualmente personaggi nati dai kennings (nomi composti come si faceva in antico anglosassone che ritraggono le principali caratteristiche di chi li porta) destinati, come Beowulf, a cercare di sconfiggere i mostri, ma nel nostro caso quelli contemporanei raffigurati dai nostri artisti in erba. Il tutto ha prodotto delle emozionanti presentazioni che ci hanno fatto viaggiare nel tempo, ma anche dentro di noi, guardando le paure dell’oggi pronti a combatterle, e i tanti eroi contemporanei.

Essere creativi aiuta anche in queste due materie, che inoltre possono stimolare negli allievi, attraverso un processo quasi circolare, capacità intuitiva e pensiero divergente!


A cura delle prof.sse Ilaria Guidotti Monica Gatti

martedì 7 giugno 2022

Cibo amico e non nemico

Sabato mattina, 28 maggio 2022, all’Uni-Astiss Polo Universitario si è parlato di obesità, di quanto sia rischiosa per la salute, e di come siano pericolose le sue conseguenze.

Anche la scuola è coinvolta in questa realtà, che riguarda anche e soprattutto tanti giovanissimi: lo stress, le forme di depressione, le paure legate al futuro contribuiscono a far sì che il nostro corpo non bruci calorie e grassi, e così ci si può ritrovare sovrappeso senza nemmeno accorgersene.

E, poi, la mancanza di attività sportiva, ovvero di quei momenti in cui vogliamo così bene al nostro corpo da aiutarlo a stare in armonia con la nostra mente.

La Dirigente dell’Istituto “V. Alfieri”, dott.ssa Maria Stella Perrone, intervenendo nel dibattito in corso, porta la sua esperienza sottolineando come a scuola, purtroppo, anche i distributori automatici contribuiscano ad un’alimentazione tutt’altro che sana: merendine, prodotti ricchi di zuccheri e grassi, bibite gassate non aiutano certo il nostro corpo a mantenersi in equilibrio. Ed è per questo che anche nella nostra scuola si sta riflettendo su come affrontare questo problema per offrire cibo genuino e salutare, ma allo stesso tempo 

La realtà dei suoi ragazzi raccontata dall’ex-studentessa Alessia Cerri, apporta al dibattito il suo prezioso contributo, sottolineando come le nuove generazioni, compresa la sua, non siano più abituate ad alimentarsi correttamente e questo è dovuto a una serie di concause che andrebbero esaminate una per una, per poi essere superate attraverso un lavoro critico che si ponga obiettivi finali che vanno raggiunti. Il cibo non è nostro nemico, anzi, è la nostra benzina, e là dove sorgono i disturbi alimentari è necessario chiedere aiuto agli esperti, che saranno in grado di dare risposte e soluzioni al problema.

In conclusione, già da bambini, e soprattutto quando si è giovani, si può e si deve imparare ad amare il cibo non solo per sapori ed odori, ma anche perché il cibo è nutrimento della nostra mente, equilibrio della nostra interiorità, ricchezza per il nostro corpo, gioia e non nemico di noi stessi.

a cura della prof.ssa Elisabetta De Leonardis