martedì 28 aprile 2020

#BUNGALOW COME SOGNI DI VACANZA

Anche a distanza, quando ogni docente e allievo rimane nelle proprie case, grandi o piccole che siano, si corrisponde e si producono piccole opere d’arte. La classe IV dell’indirizzo Architettura e Ambiente del Liceo Artistico B. Alfieri, insieme al prof. Giancarlo Porto, docente di laboratorio, e alla prof.ssa Gianna Gandini si è cimentata nella realizzazione di un progetto di bungalow, ovvero spartane case vacanza che, in questo momento, ci fanno sognare giornate di sole, di natura, passeggiate e corse in libertà.
























I lavori, costituiti da una tavola ex tempore, un progetto esecutivo e dalla realizzazione di un prototipo in scala, sono frutto di competenze sì, ma anche della cosiddetta arte di arrangiarsi: i materiali usati per i bungalow sono, infatti, materiali recuperati in casa, in qualche cassetto, nel ripostiglio, in cantina o in garage,  e adattati alla circostanza, e diventano testimonianza di come gli allievi, al di là di restrizioni e costrizioni, siano pieni di ingegno e fantasia, in nome della creatività artistica che non si arrende.






venerdì 24 aprile 2020

PENSIAMO ALLA FASE 2


Quello che stiamo ancora affrontando è un periodo lungo e difficile per tutti,  e tutti sperano di tornare, anche gradatamente,  a quella che era per noi la “normalità”,  e che, forse,  non sarà comunque più la “nostra normalità; questa pandemia ci ha, inevitabilmente, cambiati, quindi dovremo riacquistare ciò che ognuno ritiene essere la propria stabilità, il proprio equilibrio: in questo (e in molto altro)consiste la cosiddetta fase 2.

Durante questi giorni di clausura si sono moltiplicati , vista la situazione,  i centri e gli sportelli d’ascolto online, e anche il nostro Istituto, dove esiste  da molti anni un’esperienza di sportello d’ascolto consolidata, si è attrezzato e adattato per poter continuare a fornire questo servizio: la dott.ssa Carelli, docente di lettere e psicologa iscritta all’Ordine, continua il supporto a distanza agli alunni  e alle loro famiglie. Sono soprattutto gli allievi che, ogni giorno, le chiedono un consiglio, la informano sulla loro famiglia, la rendono partecipe delle loro paure, dei dubbi, del dolore. Così, attraverso un costante colloquio, fatto a volte anche di brevi messaggi, di parole scritte in mail, di sfoghi in videochiamate i ragazzi possono trovare conforto, parlare liberamente ed aprirsi, alleggerendo le paure e condividendo i problemi.


Dall’inizio della nuova modalità scolastica di DAD , l’IIS Alfieri ha messo in campo una task force per il supporto didattico, tecnico e pedagogico formata dalla Dirigente Maria Stella Perrone, dai collaboratori delle tre sedi e dai tecnici informatici, che mai, come in questo momento, hanno messo a disposizione le loro competenze a supporto di alunni e docenti. La task force opera all’interno dell’Istituto e raccoglie i bisogni degli allievi e delle loro famiglie, si confronta e collabora affinché questo momento di isolamento che stiamo vivendo e che si prevede sarà lungo e difficile si trasformi in un lavoro di cooperazione e di condivisione.
Ma si deve guardare avanti, quindi, ci si deve preparare alla fase 2,  quando occorrerà una vicinanza maggiore agli alunni ed alle famiglie, quando si uscirà di casa e ci si rincontrerà e si faranno bilanci:  il nostro Istituto sta organizzando una serie di interventi nell’ottica di accompagnare l’utenza verso la riacquisizione della propria individuale normalità.
Lo sportello online, oltre ai colloqui individuali, si attrezza per diventare un team di auto-aiuto  per condividere i nuovi disagi collegati con il forzato isolamento, con la ripresa della vita “normale”, con il probabile aumento di fobie o di ansia.
La Dirigente, tanti docenti, genitori ed alunni daranno il loro contributo a “I Caffè digitali”,  un luogo di incontro  che dà voce alla scuola e all’apprendimento,  curato da Astigov, una rubrica digitale in cui si discuterà dei pilastri che potranno sostenere la ripartenza, evidenziando e valorizzando gli sforzi  che si stanno mettendo in atto sul territorio.
 A cura della prof. Emanuela Carelli

LA NORMALE VA A SCUOLA


È vero, le università sono aperte a tutti, ma non capita di frequente di poter accedere alle aule dei più importanti studiosi e professori universitari italiani, tantomeno in questo periodo di emergenza e di distanziamento sociale. Eppure, proprio in questi giorni la più prestigiosa università italiana, la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha deciso di andare a scuola, ossia di supportare allievi e insegnanti delle scuole superiori con la proposta di un’ampia scelta di corsi accessibili a tutti. 

Queste le parole che l'importante istituzione ci ha rivolto: "In queste settimane, con il vostro impegno state tutelando i diritti costituzionali fondamentali di milioni di ragazzi e ragazze, proteggendo anche i loro sogni e le loro ambizioni: in un presente così fosco li aiutate a conservare la speranza e a costruire il loro futuro con uno degli strumenti più potenti che abbiamo, la cultura. Siamo orgogliosi, e felici, di provare a portarvi il nostro pur modesto aiuto.”

La proposta della Normale ha ricevuto l’adesione entusiasta da parte di moltissime scuole italiane, centinaia di migliaia di potenziali iscritti, e non tutte le richieste, purtroppo, sono state soddisfatte. Il “Vittorio Alfieri” ha risposto all’iniziativa e – con un pizzico di fortuna – molti allievi, di tutti e tre gli indirizzi, potranno partecipare alle lezioni che inizieranno il 24 di aprile.

Le classi 4B e 5B del liceo classico (prof.ssa Galanzino) parteciperanno rispettivamente a una lezione che tratterà dell’organizzazione del cervello (30 aprile)e a un incontro sul sequenziamento del DNA (27 maggio). In entrambe le occasioni sarà un docente, il prof. Alessandro Cellerino, che insegna Fisiologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa e che fa parte del “Leibniz Institute on Aging” di Jena ad illustrare gli argomenti ai ragazzi.

Le classi 5A e 5C del Liceo classico insieme alla 5A del Liceo artistico (prof. Baglivo e Ferrero)il 5 maggio potranno assistere alla conferenza dello storico Silvio Pons, docente di Storia contemporanea alla Normale. L’incontro verterà sulla Guerra fredda, argomento trattato dal professore in numerosi volumi e che risulta molto interessante alla luce del percorso svolto dai ragazzi nel corso del quinto anno.

Anche le due classi quinte del Sella (prof. Pozzo) ascolteranno il prof. Pons che il 28 aprile si occuperà della Seconda guerra mondiale. Mentre il 4 maggio per le stesse classi sarà la volta di un tema di grande attualità affrontato in una lezione dal titolo “Il terrorismo: una parola, una storia” tenuta dal prof. Francesco Benigno, anche lui docente alla Normale.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al grande sforzo di digitalizzazione che è stato portato avanti fin dall’inizio di questo strano anno scolastico. Il fatto che il nostro Istituto si sia attrezzato con strumenti digitali efficaci, quali la G-Suite for Education e Office365, ha garantito ai nostri ragazzi la partecipazione all’evento. Attraverso la mail istituzionale, infatti, gli allievi potranno accedere alle conferenze che si terranno su GoogleMeet, strumento che la nostra scuola sta ampiamente utilizzando in queste settimane di emergenza.

Come docenti siamo convinti che questo primo assaggio di università non potrà che incuriosire e motivare i nostri ragazzi in un momento in cui questo è più che mai necessario. Buone lezioni a tutti!

a cura del prof. Federico Baglivo

mercoledì 22 aprile 2020

SOLO DUE PAROLE

La prof. Monica Gatti ha chiesto ai suoi allievi di scrivere due parole rappresentative della scuola a distanza. Il sondaggio è stato effettuato nelle classi1B, 3A e 5G.

Ecco l’analisi dei risultati.
Si sono così create delle nuvole, simbolo dei pensieri e delle sensazioni.

Le parole che sono emerse maggiormente dagli allievi della 1B si è creata con i risultati sono: ansia, strana e diversa. Le altre risposte sono: molto utile e vantaggiosa, futuristica, sollievo, incontro, avventura, compagnia, collaborazione, interessante, salvataggio, sostegno e rimedio, opportunità, ottimo per continuare, utile. Ma anche: disagio, scomodo, triste, distante e fredda, difficoltà, più impegnativa e difficile. Le parole maggiormente scelte indicano ancora una sensazione di disorientamento, ma molte sono le risposte positive date dai ragazzi.


La classe 3A risponde al sondaggio con queste parole: continuità, organizzazione, comodità, responsabilità, crea interesse personale, Voglia di continuare, esperienza nuova, flessibilità, interazione, speranza, opportunità, autogestione, sicuro. Ma anche: confusionario, no stop in senso negativo, strano. In questo piccolo campione prevalgono le risposte positive.




Le parole che sono emerse maggiormente in 5G sono:nostalgia e ansia.Le altre risposte sono:comunicazione, istruzione, importanza, futuro, vicinanza, responsabilità, autonomia, imparare online, utilità, studio, bella, utile, speranza, maturità, necessaria. E ancora: impegnativa, impegno, videochiamata. E poi: difficoltoso, incomprensibile, lo definirei come strano, disorganizzata, noia, difficile, antiistruttivo, limitante, inutilità, insicurezza, distante, inutile, stressante, confusione, instabilità, disturbo. Le parole indicano la presenza di sensazioni molto diverse all’interno della classe.

Dall’analisi dei risultati emerge di sicuro l’importanza che in questo momento la DaD riveste per molti allievi, ovvero sollievo, compagnia, salvataggio, opportunità, voglia di continuare, speranza. Sono, queste, parole che indicano quanto sia indispensabile oggi la presenza della scuola, anche a distanza, nella vita dei nostri ragazzi.

Emerge anche, per gli insegnanti, la necessità di continuare con tenacia il lavoro, in modo che gli strumenti utilizzati con i ragazzi diventino sempre più facilmente fruibili e interessanti per loro, affinché rappresentino sempre di più un sostegno e non una difficoltà aggiuntiva. 

A cura della prof. Monica Gatti

QUANDO LE DISCIPLINE GRAFICHE COMBATTONO IL CORONA

In un periodo di smarrimento e di riflessione l’arte prende il coraggio di esprimere, attraverso forme, colori e parole quello che l’anima di ognuno di noi sta vivendo: disagio, paura, rabbia, ironia emergono attraverso le emozioni che convivono in queste giornate dove il tempo scorre sì, ma è diventato tempo della vita, della coscienza, per dirla alla Bergson.

Gli allievi del corso grafica hanno dato il via alle loro emozioni, si sono cimentati in disegni e illustrazioni e si sono confrontati con la loro prof., Silvia Caronna. Insomma, esorcizzare le paure e i timori anche attraverso la creatività può essere terapia, per se stessi e per gli altri, per chi, come gli allievi dell’artistico, ci inviano veri messaggi attraverso la creatività.

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NOTIZIE DAL CANADA


Notizie dallo studente del Liceo Artistico B. Alfieri, Filippo Mogliotti, che si trova all'estero per gli studi. In questo articolo del quotidiano La Stampa si racconta della sua esperienza nella città di Vancouver in Canada, lontano dalla famiglia e soprattutto in questo periodo di emergenza mondiale.
Alla ripresa dell'attività scolastica, in settembre, sarà nuovo tra noi per frequentare la 5^D e conseguire la maturità artistica italiana, dopo quella canadese.