Un confronto interessante e costruttivo quello di ieri, 9 febbraio 2026 in Aula magna, per gli allievi dell’indirizzo Audiovisivo e Multimediale capitanati dal prof. Giuseppe Varlotta che, da vero regista, ha organizzato un incontro meet con un altro regista, Giuseppe Piccioni. Il film di cui si è parlato è Zvanì - Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli, opera cinematografica che narra la vita del poeta a partire dall’infanzia fino alla sua morte, alternando momenti del passato e del presente, anche attraverso i versi della sua poesia, fortemente fonosimbolica ed evocativa.
Gli studenti del Multimediale hanno interagito con il regista Piccioni, scoprendo anche che cosa c’è dietro alla realizzazione di un’opera cinematografica; Piccioni ha anche raccontato come ha lavorato al film, spiegando che per lui è stata fondamentale la ricerca storica, ma soprattutto l’attenzione ai rapporti familiari di Pascoli, quelli che hanno segnato profondamente la vita dello scrittore e la sua poesia, rendendolo poeta unico e diverso da tutti gli altri. Gli studenti sono rimasti colpiti dal fatto che il regista abbia raccontato loro che non voleva realizzare solo un semplice film biografico, ma cercare di raccontare le emozioni, le fragilità e il mondo interiore di un artista. Ha anche parlato delle scelte narrative e stilistiche, spiegando perché alcune scene sono, ad esempio, più lente, proprio per far sì che lo spettatore diventi un tutt’uno con lo stato d’animo di Pascoli.
Attraverso un grande lavoro di studio, interpretazione e sensibilità i ragazzi hanno ricevuto un messaggio importante: il cinema può essere un modo efficace per avvicinarsi alla letteratura, rendendola viva. È stata un’ esperienza interessante - commentano la Dirigente Maria Stella Perrone e il prof. Giuseppe Varlotta - quella di scoprire cosa c’è dietro le quinte di un film, una vera emozione che i nostri studenti difficilmente dimenticheranno.
a cura di 🐈

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